Orrido di Sant'Anna (C&C N19)

Orrido di Sant'Anna


Due ponti permettono di attraversarle dall’alto: uno medievale (detto “dell'agostana”) che consente il transito solo ai pedoni, ed uno più moderno che permette il passaggio in auto. Le verdissime acque dell’Orrido, densamente popolate dalla trota fario, sono piuttosto fredde in estate (15-16 gradi) e raggiungono in inverno una temperatura di 2-3 gradi. La profondità massima è di 25 metri.

Orrido di Sant'Anna e il ponte medievale detto "dell'Agostana"

 

La Chiesa di Sant’Anna, presso l'Orrido

Poco distante dall’Orrido fu edificata nel 1683, presumibilmente su disegno di G. A. Crivelli, una chiesetta intitolata a Sant’Anna. Essa incorpora un antico sacello affrescato dedicato alla Madonna di Loreto che costituisce l’abside della struttura attuale. All’interno l’attenzione viene catturata dal notevole altare maggiore decorato da colonne tortili in marmo nero e da eleganti fregi.

L’opera era stata donata alla chiesa dalla società dei Terrafiumesi in Roma, una sorta di corporazione che raccoglieva le maestranze edili del villaggio. Degni di nota i paliotti (ossia le parti anteriori dell’altare) in scagliola, pregevole lavoro dell’artista asconese C. G. Pancaldi e risalenti al XVIII secolo. Altari seicenteschi adornano le cappelle laterali dedicate ai Santi Anna e Gioacchino (quella di destra) e a S.Giuseppe (quella a sinistra). 

La chiesa di San Gottardo

La Chiesa di San Gottardo, dedicata a Dio e alla Vergine ma intitolata al vescovo sassone che la tradizione vuole si trovasse a ristorarsi in questi luoghi nel suo viaggio verso Roma, sorge a Carmine Superiore, su di un promontorio da cui si gode un panorama mozzafiato sul Lago Maggiore. Anche la sola vista sul Lago, con di fronte Maccagno, merita una visita all'antico borgo, oggi frazione di Cannobio, raggiungibile solo a piedi da Carmine Inferiore, piccola frazione sul Lungolago a metà strada tra Cannobio e Cannero Riviera.

La chiesa di San Gottardo

 

La storia della Chiesa di San Gottardo

La costruzione della struttura primitiva ebbe inizio nel 1332 e si concluse settant’anni più tardi, come si evince dalla scritta posta sulla sommità della porta maggiore. La chiesa era stata ardentemente desiderata dagli abitanti di Carmine, stanchi di doversi recare a Cannobio per partecipare alle cerimonie religiose o per seppellire i propri defunti.

Questa seconda funzione si rivelerà tragicamente fondamentale durante la peste del 1630, così vivacemente tratteggiata da Manzoni. Il piccolo cimitero costituì infatti da quel momento l’estrema dimora per numerosi abitanti di Carmine e per diversi viandanti che avevano cercato in quel luogo un riparo dall’epidemia.
In seguito, senza riguardo per gli splendidi affreschi che rividero la luce solo nel 1933, le pareti interne furono ricoperte di calce per precauzione contro il diffondersi del contagio.

 

Il mio percorso trail

Cannobio 

Il ponte "Traballante"



Monte Giove m. 1298


Monte Faierone m.1715


Panoramica dal Monte Faierone


....e poi sempre un buon cafè....

Per questo percorso ho usato scarpe da trail La Sportiva Bushido II e orologio Garmin Forerunner 735 XT

 

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