Il Giro dei 7 Laghi di Sant'Anna nr79

Tra le fortificazioni ottocentesche e laghi incastonati 

Panorami estremi tra Italia e Francia. Un percorso estremamente panoramico. Un susseguirsi di laghi e valichi in quota.....e tanta storia. La scoperta più incredibile di questo giro non inizia dal mio perecorso stabilito, ma bensì da Vinadio piccola cittadina cuneese di 570 anime ma di un Grande passato storico dovuto al suo forte di Vinadio anche detto "Forte Albertino".


Situato nei pressi del comune omonimo nella Valle Stura di Demonte è meta di turismo e sede di eventi culturali ed è inserito nel sistema dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte e insieme al forte di Fenestrelle e al forte di Exilles, è uno dei più significativi esempi di struttura difensiva del Piemonte. Eretto come fortezza a partire dal 1834 per volere di Carlo Alberto di Savoia, poteva sfruttare una posizione strategica, da cui si potevano tenere sotto controllo le circostanti valli confinanti con la Francia: fu un'opera da considerarsi tra le più imponenti dell'arco alpino. La lunghezza delle mura è di circa 1.200 metri



e i camminamenti, che si snodano al suo interno su tre livelli, raggiungono una lunghezza di circa 10 km.



Tali dimensioni del forte, poteva contenere una guarnigione fino a  1.800 uomini. I lavori, in cui vennero impiegati circa 4.000 operai provenienti anche dalle zone di Bergamo e Biella, terminarono nel 1847, nonostante un'interruzione dal 1837 al 1839. In soli 11 anni si realizzò un vero capolavoro dell'ingegneria militare suddiviso in tre fronti:

  • il fronte d'attacco posto davanti all'ingresso, dove si trova la Porta di Francia
  • il fronte inferiore con la caserma Carlo Alberto
  • il fronte superiore adibito principalmente a postazioni di difesa dell'artiglieria.

Il forte non fu segnato da eventi bellici importanti e nel 1862 fu utilizzato come carcere per un gruppo di Garibaldini rifugiatisi in Aspromonte. Al forte erano connesse alcune strutture militari come la grande caserma del colle Neirassa, oggi in rovina, e gli osservatori sulle pendici della cima VarirosaDurante la seconda guerra mondiale il forte venne occupato dalle truppe tedesche e verso la fine del conflitto subì alcuni bombardamenti da parte di truppe Angloamericane le cui tracce sono visibili ancora oggi. Le truppe tedesche, scappando, fecero esplodere alcuni locali che erano adibiti a polveriera. Successivamente venne completamente abbandonato. Dopo alcuni importanti interventi di restauro, è stato riaperto al pubblico all'interno, nei mesi invernali è attiva una pista di pattinaggio su ghiaccio e un bar. Durante il periodo estivo la FIHP (Federazione italiana hockey e pattinaggio), organizza un campus di roller Freeystyle.

Ma adesso incominciamo a correre sul mio percorso stabilito. Arrivato nei pressi del Santuario di S. Anna parcheggio l'auto in uno dei tanti spiazzi a bordo strada e do l'ok alla traccia gpx nel mio Garmin per iniziare il  gironzolo di "Correre & Conoscere".....VIA, si parte! 

Il  sentiero, che poi è una strada militare


mi permette di raggiungere il Colle della Lombarda (Col de la Lombarde in francese) un valico alpino delle Alpi Marittime, posto a 2.351 m s.l.m. sul confine tra Italia e Francia 

con resti di casermette dell'esercito italiano a guardia del confine. 

Dal colle volendo si può raggiungere la vicina Cima della Lombarda. Fino al dopoguerra la strada, oltrepassato il colle, terminava circa all'altezza dell'attuale Isola 2000, non permettendo di raggiungere la Francia; questo perché fino al 1947 l'alta val di Ciastiglione, compresa la zona degli attuali impianti sciistici, apparteneva all'Italia e al comune di Vinadio. Dopo il passaggio della zona alla Francia, i francesi realizzarono il resto della strada anche in funzione della costruzione della stazione sciistica (1971), aprendo così la comunicazione stradale tra Italia e Francia attraverso il colle. Zizzagando tra i cippi di confine

raggiungo il Colle di Sant'Anna noto sopratutto per il Santuario di Sant'Anna, il santuario più alto d'Europa, situato a 2.035 metri. Lascio qui il mio primo Ciòttolo di vetta (il numero 25)



al Passo di S. Anna, scavallo il passo e poco più avanti raggiungo il colle di S. Anna con vista sul suo omonimo lago a m. 2.156 tra SPETTACOLARI sentieri e panorami. 

Sempre accompagnato dal magnifico panorama raggiungo senza accorgemene  il Colle del Lausfer (m.2.430)

ed anche il primo dei suoi quattro laghi,

e cioè quello inferiore. Il tempo di rimettere in moto le mie zampette e dopo essermi purificato le mie emozioni dal rigenerante panorama, passo la casermetta dei Regi Carabinieri in servizio di guardia per il controllo del passo, 

raggiungo tramite una mulattiera militare anche gli altri tre SPLENDIDI gioiellini incastonati in un meraviglioso scenario terrestre, di una incredibile bellezza.

Riprendo la mia corsa anche se dispiaciuto di lasciare questo angolo di paradiso ho la consapevolezza che davanti a me mi aspetta la parte migliore del percorso. Raggiunto il Colle Saboulè a 2.460 m.

situato tra il versante francese dei laghi Lausfer e il versante italiano, lascio qui il mio secondo e ultimo Ciòttolo di vetta di giornata                  (il numero 26)


Inizia una incredibile e SPETTACOLARE mulattiera militare con tornanti stretti e tratti leggermente esposti,




con alcuni passaggi attrezzati con cavi metallici e una passerella 

fino al Passo di Tesina (m.2.400). Qui si ritrova il sentiero che mi condurrà dapprima al Lago di S. Anna (m. 2167)

nato per via della escavazione glaciale e poi al Santuario di S. Anna (m.2.035). 

Il Santuario di S. Anna è uno dei più alti santuari d'Europa, essendo collocato a 2.035 m.  di altitudine ed è una meta ambita per pellegrinaggi e luogo di partenza per numerose escursioni e trekking. La zona offre anche un'area boulder. Si trova lungo la strada che da Vinadio sale al colle della Lombarda. Dedicato ai santi Anna e Gioacchino genitori di Maria.

Il Santuario di Sant'Anna si trova su una balconata della valle dalla quale si possono osservare alcune montagne delle Alpi Marittime: la Punta Maladecia, la Testa Gias dei Laghi, il Monte Aver, la Cima della Lombarda. In lontananza si scorge il colle della Lombarda. La leggenda narra che Sant'Anna apparve alla pastorella Anna Bagnis per indicarle il luogo dove costruirlo. Le sarebbe apparsa sul masso ancor oggi detto dell'apparizione a circa 500 metri dal santuario sulla mulattiera che porta al passo di Sant'Anna. La chiesa è stata edificata su una pietra, e a quest'ultima deve la sua particolare inclinazione del pavimento.

 

 Informazioni del percorso:

data esecuzione percorso:  25/06/2025

Distanza e dislivello:km 26,100 D+1208

Punti acqua: in molti punti sul percorso

Importante

N.B. La descrizione si riferisce alle condizioni riscontrate alla data dell'escursione. Prima di intraprendere l'itinerario, informarsi sulle sue attuali condizioni e sull'eventuale presenza di neve e/o ghiaccio, per valutare la fattibilità dell'escursione e dotarsi dell'attrezzatura adeguata. Consultare sempre preventivamente i bollettini neve, valanghe e meteorologici. Si declina ogni mia responsabilità prima, dopo e durante a chi esegue il percorso qui descritto.

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