Brescello....Peppone e Don Camillo (C&C N21)
“Ici, ici voilà le pays”.
“Ici, ici voilà le pays”
La scelta di Brescello.
“Ici, ici voilà le pays”, è in francese la prima esclamazione che
decretò, nel 1951, la scelta di Brescello come set e ambientazione della
saga guareschiana di Don Camillo.
Non esiste nessun riferimento al paese della bassa reggiana prima di questa frase ma…andiamo con ordine.
LA TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA.
Il primo racconto con protagonista Don Camillo, scritto da Giovannino
Guareschi, comparve sul numero natalizio della rivista “Oggi” nel 1946.
Da subito, i racconti del prete e del sindaco comunista, divennero un
appuntamento fisso della rivista, seguiti da milioni di lettori.
Questo successo contribuì alla nascita della raccolta di racconti che oggi conosciamo con il nome di “Mondo Piccolo”.
Le traduzioni internazionali e le milioni di copie venduti dei primi
libri della saga convinsero il proprietario di Cineriz, Angelo Rizzoli, a
far si che quei due personaggi, così amati dal pubblico, avessero la
loro trasposizione cinematografica.
Rizzoli, insieme a Giuseppe Amato, suo socio e altro pilastro della
produzione cinematografica del tempo (suocero peraltro di Bud Spencer),
iniziarono
a lavorare, non senza difficoltà, per dar luce alle pellicole tratte da “Il Mondo Piccolo”.
Dopo le iniziali difficoltà, si scelse di percorrere la strada di una
co-produzione francese, che portò alla scelta di un noto regista
transalpino alla direzione
delle riprese: Julien Duvivier.
LE SCELTE DI DUVIVIER.
Il regista d’oltralpe si dimostrò, da subito, molto determinato nel
portare avanti le proprie scelte, creando spesso malumori nella neonata
produzione.
Sono da attribuire a Duvivier le modifiche alla sceneggiatura originale,
che tanto fecero imbestialire Guareschi, e l’imposizione di Fernandel
come uno dei protagonisti, poiché i due avevano già lavorato insieme in
patria.
Ci fù però una scelta del regista che più di tutte cambiò la storia del
Mondo Piccolo: quella di dare un nome al paese in cui si sarebbero
svolti i racconti
cinematografici.
Nei suoi libri Guareschi, anzi solo nel primo racconto, parla di Don
Camillo come “Arciprete di Ponteratto”, comune immaginario della bassa,
probabilmente parmigiana, in cui l’autore viveva e si immaginava si
fossero svolti i fatti.
La troupe, quindi, iniziò a visitare i comuni dove Giovannino era nato e
avrebbe voluto fossero ambientati i film: Fontanelle, Roccabianca,
Polesine, Busseto.
Duvivier, però, aveva ben chiaro il “paese” e nessuno di quelli visitati nella bassa parmigiana rispondeva ai suoi requisiti.
Il regista, ostinato, non si lasciava convincere.
Voleva scovare il paese che aveva in mente lui, con una topografia
elementare: “la piccola piazza con la Chiesa, la canonica e il Comune
riuniti, i portici, una strada che da quella semplice piazza portasse ai
lunghi e maestosi argini del Fiume”.
ECCO FINALMENTE IL PAESE!
La determinazione di Duvivier convinse la produzione, e un riluttante
Guareschi, a visitare altri luoghi, limitrofi, ma della bassa reggiana
che potessero
soddisfare le sue specifiche richieste.
Il giorno seguente la Produzione, Guareschi e Duvivier arrivarono a Brescello .
Il regista fu folgorato dal sopralluogo, arrivò in Piazza Matteotti,
vide la Chiesa, il Municipio di fronte e la via che dalla Piazza portava
dritto agli argini del Po.
Esclamò: “Ici, Ici voilà le pays” (Ecco finalmente il paese!”)
Da quel momento, e per sempre, Brescello divenne il paese di Don Camillo e Peppone.
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| Don Camillo davanti alla Parrocchia di Santa Maria Nascente |
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| Peppone davanti al Municipio |
Testo ripreso integralmente e gentilmente concessomi dal sito ufficiale www.ilmondodidoncamillo.it
GRAZIE
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| www.ilmondodidoncamillo.it |
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| Il Crocefisso originale all'interno della parrocchia |
Il volto di Gesù Cristo fu realizzato in cinque diverse espressioni intercambiabili, a seconda delle scene del film, anche se solo una è rimasta ai giorni nostri.
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| La campana Sputnik |
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| La Sputnik nel film |
C’è chi dice addirittura che le campane portate a Brescello furono 3, identiche, dato che la scena della caduta avrebbe potuto rovinare la prima e fermare quindi le riprese.
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| La casa di Don Camillo |
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| La casa di Peppone...mio scatto e.... |
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| Immagine presa dal sito ufficiale www.ilmondodidoncamillo.it |
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| La Madonnina del Borghetto |










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