Una Piramide nel Parco del Ticino (C&C N09)

 La Base piramidale Geodetica

La “piramide” è un monumento tronco-conico in granito rosa di Baveno (Lago Maggiore) di modeste dimensioni e segna il punto nord estremo  della base geodetica realizzata nel 1788 da tre astronomi (che erano anche valentissimi cartografi) dell’Osservatorio Astronomico di Brera a Milano: Barnaba Oriani, Angelo de Cesaris e Francesco Reggio su incarico del governo austriaco, che intendeva realizzare una mappatura del territorio lombardo per fini militari. Ma non furono loro a mettere la piramide: essi infatti,  identificati i tre punti principali della base (estremo nord, centro ed estremo sud), posero delle colonnette di granito che penetravano nel terreno, nascoste alla vista. Circa 40 anni dopo e sempre su incarico del governo austriaco, il direttore dell’Osservatorio Astronomico di Brera (Carlini) ispezionò la zona e riuscì a ritrovare i punti contrassegnati dai tre astronomi/cartografi.

Fu allora che fece apporre le piramidi che, di fatto, “incapsularono” le colonnette. Fece anche mettere delle epigrafi sulle facce dei monumenti, che ricordassero l’impresa del 1788. Oggi rimane soltanto la piramide di Somma Lombardo perché quella di Nosate (estremo sud) fu distrutta: era da intralcio ad operazioni militari che si svolgevano nel piccolo aeroporto che nel frattempo era stato costruito in quel terreno (chiamato “Campo della Promessa”). Il punto che demarcava il centro della base geodetica dovrebbe corrispondere a Ferno e attualmente si trova all’interno dell’aeroporto di Malpensa: la piramide (o quel che c’era) non esiste più ma vi è un obelisco, a ricordo. Definiti i tre punti tramite misurazioni con teodoliti, l’uso di pali infissi a distanze regolari come riferimento, i tre studiosi misero a punto la linea di misura, se così vogliamo definirla, propriamente “base geodetica”, lunga 5.130,517 tese francesi (a quel tempo l’unità di misura del metro non esisteva), corrispondenti a circa 10.000 m (=10 km). I moderni calcoli con strumentazioni satellitari hanno stabilito l’esatta lunghezza che è di 9.999,538 m (perciò i tre cartografi “sbagliarono” veramente di pochissimo). Ottenuta questa base, Oriani, De Cesaris e Reggio procedettero con il sistema della triangolazione trigonometrica per mappare l’intero territorio di Milano e Mantova, dapprima. In seguito sappiamo che attraverso il sistema della triangolazione e sfruttando otto basi geodetiche, è stata realizzata la mappa cartografica dell’Italia, oggi per altro confermata dalle riprese satellitari.

(Testo ripreso dal sito "duepassinelmistero") 

      La Piramide Geodetica     

Le otto basi geodetiche sparse in Italia

 

Link per approfondimenti:

 http://www.fmboschetto.it/lonate_pozzolo/geodetica.htm

https://www.caisomma.com/la-piramide-geodetica-degli-atronomi-a-somma-lombardo/ 

 

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Commenti

  1. Scoperta recentemente, a suo modo affascinante!

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    1. È stata anche per me una scoperta e sopratutto una conoscenza moooolto interessante.

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