La Pista dei Tedeschi (C&C N10)
La Via Gaggio
Immersa nella brughiera della Malpensa, vi è un’area compresa tra i comuni di Somma Lombardo, a nord, e di Lonate Pozzolo, a sud, che fu oggetto di interesse militare fin dalla prima metà del XIX secolo quando venne adibita a campo di esercitazioni, prima da parte dell’esercito austriaco e poi da parte dell’esercito regio italiano. L’antica Cascina Malpensa, che da il nome alla brughiera, all’inizio del ‘900 venne utilizzata come base del Reggimento Savoia Cavalleria in occasione delle manovre di addestramento programmate in loco, poi dal maggio 1910 ospitò i fratelli Caproni e i loro primi velivoli. Dopo pochi mesi l’esercito scelse l’area della Malpensa come base della scuola di pilotaggio della regia areonautica e l’ing. Caproni dovette quindi cercare una nuova sede, trovata poi poco più a sud, presso Vizzola Ticino, e creando così l’azienda Caproni Vizzola, oggi sede di Volandia – Parco e Museo del Volo. L’attività addestrativa iniziata con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, proseguì anche nel dopoguerra. Nel 1927 l’aeroporto intitolato a Luigi Bailo, divenne una delle sedi della scuola da bombardamento terrestre. La funzione di campo scuola venne mantenuta per tutti gli anni ‘30 e anche durante il periodo bellico scoppiato nel ‘40. Dopo l’alleanza italo-tedesca, le SS prendono possesso dell’isediamento areonautico e l’Organisation Todt effettuò quindi significativi interventi sulla pista di Malpensa, che venne cementata e nella brughiera circostante, in particolare quella che si raccordava a sud con il vicino aeroporto del Campo della Promessa a Lonate Pozzolo, si riempì di nuovi tracciati e di paraschegge trasformando il territorio in una estesa area di occultamento e di decentramento per i velivoli della Luftwaffe e dell’Areonautica Nazionale Repubblicana. La fine della guerra non comportò la fine delle attività di volo a Malpensa. La grande pista cementata dai tedeschi divenne il fulcro dell’attuale aeroporto civile, inaugurato nel novembre 1948. Oggi in località Case Nuove, si può ancora individuare la storica Cascina Malpensa, gestita dall’Aeronautica Militare e purtroppo non visitabile. Nella brughiera circostante, in località San Giorgio, la larga strada cementata che collega la periferia di Casorate Sempione con il centro ippico di Somma Lombardo è in realtà una delle piste di raccordo, chiamata in loco “Pista dei Tedeschi”. Una seconda pista, più stretta ma meglio conservata, corre perpendicolarmente alla prima e conduce fin quasi in località Case Nuove. Altre piste e piazzole paraschegge sono visibili lungo i 3050 metri della strada ciclo-pedonale Via Gaggio. Qui si possono individuare complessivamente almeno dieci paraschegge in terra e numerose piste in cemento che si adentrano nella brughiera, oltre a numerosi resti bellici quali una cucina da campo tedesca, una colonna in stile littorio e numerosissimi frammenti di bombe e proiettili. Rimasta di proprietà dell’esercito e pressochè in abbandono fino agli inizi degli anni ‘90, a partire dal 1993 grazie all’opera di Ambrogio Milani, privato cittadino di Lonate Pozzolo e a un gruppo di volontari, con il contributo di Legambiente e del Comune, Via Gaggio è ritornata nuovamente accessibile ai civili come percorso ciclopedonale. Il gruppo di volontari continua tutt’oggi l’opera di restaurazione e manteninemto della strada e dei boschi circostanti.
(Testo ripreso dal sito https://www.naturcoop.it/alla-valle/)
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| La pista della Promessa non esiste più e prende il nome da lui dato dopo la visita di Gabriele D'Annunzio |
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| Paraschegge utilizzato per proteggere gli aerei dai bombardamenti degli alleati |
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| Questo è il primo di 4 cippi sui tornanti di questa antica discesa, fino al 1860 posti all'inizio della stessa, come confine del Regno Austro-Ungarico con lo Stato Sardo. |
Link per approffondimenti qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_della_Promessa
https://vareseabbandonata.altervista.org/campo-della-promessa/
http://www.bunkerarcheo.it/report_scheda.asp?Id_ComRep=54










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