La miniera d'oro a cielo aperto dell'Impero romano (C&C n55)
Riserva Naturale Speciale della Bessa
Il mio viaggio/corsa in questo mio nuovo C&C è all'interno della riserva naturale speciale della Bessa. Mi trovo in Piemonte all'imbocco della Valle d'Aosta tra le alpi Biellesi. 
Alpi biellesi
Questo sito storico
si estende per 750 ha, tra la città di Biella e quella di Ivrea, precisamente sono nella valle
dell'Elvo ad una quota fra i 270 e i 430 metri s.l.m. e che ne fa parte
della Serra morenica d'Ivrea considerata la più grande D'Europa. Questa riserva è stata una miniera a cielo aperto più GRANDE d'Europa sfruttata dai romani tra il II e il I sec. a.C. Poco
si conosce della sua storia e del modo come veniva sfruttata l'area, unica certezza scritta ci è stata lasciata da Plinio dell'utilizzo di ben cinquemila schiavi nella miniera. Ma quello che più colpisce e lascia esterreffatti sono le imponenti e innumerevoli montagne di pietraie che ne
testimoniano la loro sovrumana fatica. 
Ciottoli 
Ciottoli 
....e ancora ,ancora pietre!
Oggi di oro naturalmente non se ne trova più, l'estrazione cessò probabilmente al progressivo esaurirsi del prezioso verso la metà del I sec. a.C
....non finiscono mai !
Correre tra i suoi sentieri e ce sono davvero moltissimi 
Sentiero attrezzato per le carrozzine
mi danno quasi l'impressione di essere all'interno di un enorme labirinto e di non uscirne più, ma però fortunatamente, i muretti a secco che fiancheggiano i sentieri sempre di ciottoli 
Sentiero con i muretti di ciottoli
estratti dal fiume Elvo, mi accompagnano come se mi prendessero per mano, verso la giusta direzione in mezzo a queste enormi e infinite quantità di "colline di pietre "
rendendo il tutto affascinante e drammatico allo stesso tempo. Sui sentieri che ho percorso in questo incredibile luogo si trovano numerosissimi massi erratici 
Masso erratico sul sentiero
(un centinaio) trasportati sin qui dal movimento dei ghiacciai valdostani avvenuto a partire da un milione di anni fa. Molti di essi, una cinquantina fino ad oggi scoperti hanno delle incisioni rupestri a forma
di coppella che attestano una colonizzazione protostorica dell’area.
Le incisioni rupestri

Secondo un'antica leggenda, gli antichi romani sfruttarono come schiavi gli abitanti dell'attuale territorio di biellese al fine di raccogliere l'oro presente nella Bessa. Ma venne il giorno in cui, stanchi di non essere pagati, gli schiavi iniziarono a prelevare giorno per giorno parte del raccolto d'oro. Essi fusero poi l'oro prelevato per creare una statuetta a forma di cavallo. Tale statuetta sarebbe ancora nascosta in mezzo alle pietraie della Bessa.
Il percorso
Informazioni del percorso:
data esecuzione percorso: 11 Novembre 2023
Distanza e dislivello: km 21,310 D+ 318
Punti
acqua: Al parcheggio del Centro visita frazione Vermogno
Importante
N.B. La descrizione si riferisce alle condizioni riscontrate alla data dell'escursione. Prima di intraprendere l'itinerario, informarsi sulle sue attuali condizioni e sull'eventuale presenza di neve e/o ghiaccio, per valutare la fattibilità dell'escursione e dotarsi dell'attrezzatura adeguata. Consultare sempre preventivamente i bollettini neve, valanghe e meteorologici. Si declina ogni mia responsabilità prima, dopo e durante a chi esegue il percorso qui descritto.
Contattatemi per qualsiasi informazione vi serva in questo mio percorso.
Le foto sono di proprietà dell'autore contattatemi per una richiesta di utilizzo.
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