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Visualizzazione dei post da agosto, 2022

La via degli Insubri (C&C N23)

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Il Villaggio fantasma di Cavojasca Mesenzana (VA) 20 Agosto 2022 Il paese disabitato di Cavojasca ha molte storie da raccontare ed essere ricordate  a iniziare dal 1300 a.c. fu abitato dai celti-liguri. Ci sono ruderi enormi nel cuore del bosco dove sorgeva un borgo fortificato realizzato forse con le stesse pietre della torre di Mesenzana, archi a volta ancora in piedi, cisterne per l’acqua, fortilizi da cui osservare il nemico, terrazzamenti per la coltura dei cereali: montagna alle spalle,e fiume a poca distanza. Se non si conosce molto di questo fortalizio è documentato che questo luogo venne abitato fino al 1943 e fu teatro dell’omicidio della sua ultima abitante, Paola Cerini, uccisa dopo l’armistizio. Nella frazione di Cavojasca, oltre il ponte sul Gesone, il giorno dell’assalto nazista, una donna, Paola Cerini appunto, ignara di quello che stava accadendo, accende un fuoco per bruciare come consuetudine i ricci di castagne. Dal territorio di Brissago presidiato dai t...

La misteriosa casa dei venti (C&C N22)

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Il mistero della signora senza volto   Nel paesino di Boca (NO) poco distante dal Santuario del Santissimo Crocefisso progettato dall'Architetto Alessandro Antonelli in una area collinare circondata da vigneti dell'omonimo vino DOC si trova una strana torre in stile neogotico chiusa oramai da anni come testimoniano le persiano chiuse e consumate dal tempo. Ai tempi della costruzione del Santuario ci abitava una misteriosa signora sempre vestita di nero, con il viso completamente coperto da un velo, che usciva raramente e solo accompagnata da una vecchia cameriera. Nel paese si diceva che era la vedova di un personaggio famoso e riceveva pochi visitatori e sconosciuti in paese. Soltanto l'Antonelli quando veniva per controllare i lavori al suo progetto di realizzazione del santuario le faceva visita e queste sue visite ai paesani creò molta curiosità senza mai però venire a conoscenza di notizie o pettegolezzi sull'abitante della Casa. Il mistero della "signora in n...

Brescello....Peppone e Don Camillo (C&C N21)

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  “Ici, ici voilà le pays”. “Ici, ici voilà le pays” La scelta di Brescello. “Ici, ici voilà le pays”, è in francese la prima esclamazione che decretò, nel 1951, la scelta di Brescello come set e ambientazione della saga guareschiana di Don Camillo. Non esiste nessun riferimento al paese della bassa reggiana prima di questa frase ma…andiamo con ordine. LA TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA. Il primo racconto con protagonista Don Camillo, scritto da Giovannino Guareschi, comparve sul numero natalizio della rivista “Oggi” nel 1946. Da subito, i racconti del prete e del sindaco comunista, divennero un appuntamento fisso della rivista, seguiti da milioni di lettori. Questo successo contribuì alla nascita della raccolta di racconti che oggi conosciamo con il nome di “Mondo Piccolo”. Le traduzioni internazionali e le milioni di copie venduti dei primi libri della saga convinsero il proprietario di Cineriz, Angelo Rizzoli, a far si che quei due personaggi, così amati dal pubblico, ...

In cammino "verso" 150 milioni di anni fa (C&C N20)

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 Il Sentiero geologico Giorgio Achermann Itinerario tematico “Sentiero geologico” Il sentiero geologico “Giorgio Achermann”, dotato di pannelli didattici e informativi, percorre il fondovalle della Val Ravella da Gajum a Terz’Alpe, e consente di conoscere, in poco più di un’ora di cammino, rocce, massi erratici, marmitte dei giganti e sorgenti petrificanti nella Foresta Corni di Canzo (CO). In aggiunta è stato realizzata anche una variante “alta” del Sentiero per ammirare e conoscere le peculiarità geologiche e paesaggistiche della Riserva Naturale Sasso Malascarpa . MAGGIORI INFORMAZIONI SUL SITO WEB : www.ersaf.lombardia.it  . Il sentiero geologico Giorgio Achermann   Il Sasso Malascarpa  Il Sasso Malascarpa, imponente rilievo roccioso situato in una delle zone di maggiore interesse geologico, geomorfologico e paleontologico della Lombardia. La roccia del Sasso Malascarpa che dà il nome all'area protetta, fa parte geologicamente delle Alpi Calcaree ...

Orrido di Sant'Anna (C&C N19)

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Orrido di Sant'Anna L’ Orrido di Sant’Anna si trova a 3 km dal punto in cui il torrente Cannobino si getta nel Lago Maggiore. Nel corso dei secoli l’acqua ha eroso le pareti rocciose dell’angusta valle circostante, creando una stretta spaccatura dove le acque scorrono impetuose. Due ponti permettono di attraversarle dall’alto: uno medievale (detto “ dell'agostana ”) che consente il transito solo ai pedoni, ed uno più moderno che permette il passaggio in auto. Le verdissime acque dell’Orrido, densamente popolate dalla trota fario , sono piuttosto fredde in estate (15-16 gradi) e raggiungono in inverno una temperatura di 2-3 gradi. La profondità massima è di 25 metri. Orrido di Sant'Anna e il ponte medievale detto "dell'Agostana"   La Chiesa di Sant’Anna, presso l'Orrido Poco distante dall’Orrido fu edificata nel 168...