Post

Il Giro dei Forti Ottocenteschi nr82

Immagine
  ...ieri strumenti di difesa...oggi stupendi panorami... I Forti ottocenteschi del Colle di Tenda sono un sistema difensivo tardo-ottocentesco del Regno d'Italia, costruito tra il 1877 e il 1888 per contrastare e difendere il territorio italiano, in particolare l'alta Val Roia e il valico del colle, da un possibile attacco francese, dopo che parte della zona era stata ceduta alla Francia nel 1860. Il Forte Centrale, o Forte Colle Alto, era il fulcro del sistema. Questi forti, attivi fino all'inizio della Prima Guerra Mondiale, non furono mai attaccate e le armi non spararono mai un colpo. Furono poi disarmati nel 1915 e le artiglierie spostate sul fronte austriaco. Dopo l'invasione italiana della Francia nel 1940, i forti furono utilizzati come depositi di materiali e munizioni e nel 1947 a seguito dei trattati di pace, il confine tra Italia e Francia fu spostato verso nord, consegnando alla Francia l'intero complesso dei forti e gran parte del Colle di Tenda.   I ...

La GRANDE Muraglia Camuna nr81

Immagine
  Una Imponente testimonianza militare Vero gioiello di architettura militare, totalmente integrato tra le rocce e i ghiaioni è formata da una complessa struttura di trincee della seconda linea difensiva della prima guerra mondiale dal vicino confine del Passo del Tonale, Passo del Gavia e dai territori che si trovano tra il Passo del Castellaccio e il Passo di Lago Scuro, che durante la Prima Guerra Mondiale costituirono la linea di confine tra Regno d’Italia e Impero Austro-Ungarico. Come tutte le fortificazioni camune di Val Massa non furono mai terreno di battaglia, bombardamenti, spari e soldati caduti. La Val Massa era la seconda linea, perfettamente fortificata dai militari del Genio militare ma operativa solamente in caso di sfondamento della prima. Le trincee si innalzano per circa 200 metri verso Ovest per poi fare un evidente angolo retto e inerpicarsi sul versante occidentale della valle. E sono perfettamente conservate. E’ un luogo di grande suggestione, ed è la più gr...

I Forti del Moncenisio nr80

Immagine
  Il valico più importante che collegava l’Italia con la Francia e con il resto dell’Europa.  Il Colle del Moncenisio nei secoli ha avuto una grande importanza militare. Con la cessione nel 1860 della Savoia alla Francia è diventato il valico di confine tra i paesi. Ha quindi visto la realizzazione di grandi sistemi fortificati che dovevano difendere l'accesso al passo da un'eventuale azione nemica rivolta verso la Valle di Susa, porta di accesso alla Pianura Padana. Nel 1874-80 il Regio Esercito creò la Piazza militare del Moncenisio, costituita dai forti in pietra Cassa, Varisello e Roncia. A questi aggiunsero altre importanti batterie e fortificazioni, come la Batteria Pattacroce e la Caserma difensiva del Malamot, eretta sulla cima del monte omonimo. I Francesi a loro volta costruirono su un'altura presso il vecchio confine il Fort de la Turra .  Il f orte Varisello ( Fort de Variselle in francese ) è ora il più grande dei 3 forti del primo sbarramento...

Il Giro dei 7 Laghi di Sant'Anna nr79

Immagine
Tra le fortificazioni ottocentesche e laghi incastonati  Panorami estremi tra Italia e Francia. Un percorso estremamente panoramico. Un susseguirsi di laghi e valichi in quota.....e tanta storia. La scoperta più incredibile di questo giro non inizia dal mio perecorso stabilito, ma bensì da Vinadio piccola cittadina cuneese di 570 anime ma di un Grande passato storico dovuto al suo forte di Vinadio anche detto "Forte Albertino ". Situato nei pressi del comune omonimo nella Valle Stura di Demonte  è meta di turismo e sede di eventi culturali ed è inserito nel sistema dei " Castelli Aperti " del Basso Piemonte e insieme al forte di Fenestrelle e al forte di Exilles , è uno dei più significativi esempi di struttura difensiva del Piemonte . Eretto come fortezza a partire dal 1834 per volere di Carlo Alberto di Savoia , poteva sfruttare una posizione strategica, da cui si potevano tenere sotto controllo le circostanti valli confinanti con la Francia : fu un'ope...