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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

Zucco di Sileggio ed il Santuario di Santa Maria sopra Olcio C&C nr93

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Un balcone sul Lago di Como Una vista strepitosa sul Lago di Como, con il Monte Rosa a fare da sfondo. Più vicine, le cime del Triangolo Lariano, dal Monte San Primo al Moregallo; alle spalle, invece, Grignone e Grignetta dominano Mandello del Lario.   È questo lo spettacolo che mi attende dalla vetta dello Zucco di Sileggio, a 1.373 metri, una cima minore del Gruppo delle Grigne, ma capace di regalarmi emozioni immense. La salita non presenta difficoltà tecniche particolari, tuttavia richiede un buon allenamento: il sentiero è costantemente ripido e non concede praticamente tregua.  In soli 10 chilometri si affrontano ben 1.050 metri di dislivello, un impegno significativo, ripagato passo dopo passo da panorami sempre più ampi.  L’itinerario parte dalla frazione Sovico di Mandello del Lario, facilmente raggiungibile in auto. Una meta ideale per chi cerca una sfida intensa e un panorama davvero indimenticabile.   Come un viandante verso la chiesetta di Santa Mar...

Pizzo Spadolazzo....vetta, silenzio, avventura. C&Cnr92

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Maestoso, libero, la forza nell'anima. Se desiderate immergere gli occhi nella bellezza più autentica della montagna, il Pizzo Spadolazzo, con i suoi 2.720 metri di altezza,  è una meta che non potrà lasciarvi indifferenti. Vetta Pizzo Spadolazzo (m. 2720)   Dalla vetta, il panorama si apre in un incredibile spettacolo a 360 gradi, abbracciando laghi dalle acque limpide e suggestive: il lago degli Andossi, il lago Nero, il lago Ghiacciato, il lago di Emet e, soprattutto, il magnifico lago di Montespluga.     Lago di Montespluga e la sua diga Ma le meraviglie non finiscono qui. Dal suo straordinario balcone naturale è possibile ammirare alcune delle cime più affascinanti della zona: la Punta del Lago Gelato,   Punta del lago Gelato (o ghiacciato)  conosciuta anche come Punta Levis, alta 2.693 metri, il Pizzo Palù,     che raggiunge i 3.177 metri, e il maestoso Pizzo di Emet o Piz Timun (m. 3210),     specchiato nelle acque dell’omoni...

La montagna d'allenamento del fondatore dell'azienda Vibram C&Cnr91

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  Zuccone dei Campelli Lo Zuccone Campelli, con i suoi 2.161 metri, domina il Gruppo dei Campelli e abbraccia dall’alto i Piani di Bobbio. Questo massiccio offre due volti affascinanti: a occidente, pareti calcaree imponenti e creste ardite, teatro di numerose vie alpinistiche; sul versante opposto, pendii più dolci ed erbosi, ideali per escursioni panoramiche. La cima si innalza tra lo Zucco Barbesino, a nord, e lo Zucco Pesciola, a ovest, regalando splendide vedute sulle montagne lombarde. La storia del gruppo è legata anche a grandi protagonisti dell’alpinismo, come Riccardo Cassin e Vitale Bramani, fondatore di Vibram: un luogo dove natura, avventura e memoria si incontrano.  Zuccone dei Campelli (M. 2161)   Il percorso non presenta grandi difficoltà tecniche, ma regala emozioni intense e indimenticabili. Il momento più coinvolgente arriva entrando nel canalino che conduce alla vetta: osservato dal basso, appare severo, poco invitante, quasi diabolico. Eppure, proprio...