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Il Lago di Delio (C&C n35)

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Il tracciato di oggi della lunghezza di 22 km con un D+1253 si svolge in Val Veddasca nella provincia di Varese. Un giro ad anello con partenza e arrivo dal Lago di Delio o D'Elio   nel comune di Maccagno con Pino e Veddasca nella frazione di Musignano . I l Lago Delio è uno specchio d’acqua di origine glaciale posto a 1100 metri di altitudine, nelle Prealpi che affacciano sul Lago Maggiore, fra le pendici del Monte Cadrigna a est e del Monte Bogna a ovest. A partire dal secondo decennio del ‘900 è stato trasformato in un bacino artificiale di più ampio invaso, grazie alla presenza di una diga a sud e una a nord, per consentire la produzione di energia idroelettrica. Da qui passa il Sentiero Italia CAI, uno dei trekking più lunghi al mondo che unisce il Friuli Venezia Giulia alla Sardegna, in un percorso di oltre 7 mila chilometri. Caratteristica del lago è il suo utilizzo per la produzione di energia, che potrei definire insolito. Infatti di giorno, l'acqua del lago ...

Il Sasso del Diavolo (C&C n34)

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Il Sasso Calvarone Il percorso di oggi ha inizio a Velesio un piccolo comune di 201 anime della provincia di Como nelle prealpi luganesi. Parcheggiato l'auto in piazza Monsignor Zerboni  punto di partenza e arrivo dell'itinerario, ci si addentra nel paese tra le caratteristiche e silenziose viette caretteristiche dei paesi montani, appena fuori paese in località Loarno, incontriamo un allevamento di vacche della razza scozzese "HIGHLANDER" , Razza scozzese Highlander Giovane di Highlander Poco dopo incontriamo la prima palina indicatrice da seguire per il Monte Colmenacco e Monte San Primo. Dopo qualche chilometro e rispettivo indicatore raggiungiamo il primo obiettivo di giornata il SASSO CALVARONE o appunto "Sasso del Diavolo". Il Sasso di Calvarone o Sasso del Diavolo Il Sasso di Calvarone è un masso erratico di Ghiandone trasportato e abbandonato dai ghiacciai quaternari della Val Masino circa 2,5 milioni di anni fa. Il Sasso di Calvarone ha enormi pro...

Fra Dolcino da Novara (C&C N33)

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                       Eretico visionario  La data di nascita di Dolcino da Novara, detto fra Dolcino, è sconosciuta, così come il luogo esatto in cui nacque il fondatore del movimento dei dolciniani.  Litografia di Dolcino da Novara  Nei pressi di Trento, nell'anno 1303, conobbe Margherita Boninsegna, che divenne sua compagna di vita e di predicazione. Il 10 Marzo 1306, i seguaci di fra Dolcino si recarono sul monte Rubello, a Trivero, poco distante dal Bocchetto Sessera, aspettando che le profezie dolciniane si avverassero.    Il monte Rubello luogo della mai avvenuta profezia Questo-purtroppo o - perfortuna non accadde, ma contro di loro nacque una vera e propria crociata promossa dal vescovo di Vercelli, Raniero degli Avogadro, il quale cooptò anche le milizie del novarese.  Gli adepti vennero catturati nella Settimana Santa del 1307, e quasi tutti f...

Nel paese della Morta (C&C N32)

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La Mummia di Agrano  Agrano è una piccola frazione di Omegna a Nord del lago d'Orta  veniva pronunciato con un certo senso di timore per la presenza della cosiddetta “Morta” o “Santa”, un cadavere mummificato di sesso femminile ritrovato nei secoli scorsi in circostanze ora del tutto dimenticate. Sepolta e dissepolta tre volte, la  Morta di Agrano  venne, collocata nella cappella dell’ossario della chiesa. La Morta è sempre stata molto venerata sia dagli abitanti di Agrano che da quelli di tutto il Cusio e del Vergante; è ancora vivo, infatti, il ricordo dei viaggiatori che si fermavano alla cappella per fare doni in denaro e pregare. La “Morta” viene invocata  nei momenti di pericolo mortale ; ad Agrano si ricorda particolarmente l’episodio di una tempesta in mare, durante la quale un ragazzo originario di Agrano si salvò dopo aver visto il volto della “Morta” che le sussurrava che non era ancora arrivata la sua ora. U na serie di esam...

Orrido della Val Taleggio (C&C N31)

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  La piccola Svizzera bergamasca   Mai un “orrido” è stato così pieno di incanto! Un gioco di parole che non è abbastanza per descrivere la magnificenza nel descrivere l’Orrido della Val Taleggio del suo immenso fascino. Orrido , prima di tutto, è un termine con cui in geologia si intende una gola profonda generata da un corso d’acqua, nei millenni di immensa pazienza dal torrente Enna, incastonata  tra pareti impenetrabili e vertiginose. La Val Taleggio ne è un esempio di questa formazione e particolare caratteristica che si raggiunge attraverso la strada provinciale 25 che da San Giovanni Bianco porta a Sottochiesa di Val Taleggio. Il suo nome, Val Taleggio, deriva dal latino Tilietulum ed indica un piccolo albero di tiglio, molto presente nel contesto valligiano. Successive traslazioni hanno portato a Tiletlu...

La Quercia più GRANDE del Nord Italia e la ex ferrovia (C&C N30)

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Il Rogolone e il Rogolino Rogolone e Rogolino sono due esemplari monumentali di quercia, e sono noti anche con gli appellativi dialettali Rugulon e Rugulin. Situati nel comune di Grandola ed Uniti, a 450 m di quota, crescono in una radura appartenente alla frazione Velzo , nelle vicinanze della località “Bosco Impero”. Il Rogolone, in particolare, è un rovere secolare dalle dimensioni eccezionali: 8 m di circonferenza e 35 m di altezza che lo rendono la quercia più grande del nord Italia e una delle più maestose d’Europa. L’albero, di proprietà dell’associazione Italia Nostra, è tutelato in quanto Monumento Nazionale dal 18 dicembre 1928 e, dal 2001, è anche il simbolo del Museo Val Sanagra. Le grandi dimensioni dei due alberi hanno in passato ispirato leggende e credenze riguardo la loro età: fino a pochi anni fa si pensava che il Rogolone dovesse avere centinaia se non addirittura migliaia di anni. La tradizione legava la grande quercia al luogo dove gli anziani dei paesi...