Monte Tombea.... e non è un nome a caso! C&Cnr70
Il Monte Tombea chiamato anche Monte Gaza, Cresta dei Gai o Gai per la sola Cima, è una montagna situata nelle Prealpi Bresciane e Gardesane alta 1950 m. sita in parte nel comune di Magasa e in parte in quello di Bondone ed è la seconda cima più alta del Parco regionale dell'Alto Garda Bresciano dopo il monte Caplone.
L'origine del nome è dibattuto e secondo l'etimologia popolare o l'ipotesi avanzata da alcuni ricercatori prenderebbe erroneamente il nome dagli accumuli di terreno presenti sulla sua sommità, nella Piana degli Stor, che appaiono alla vista appunto come delle tombe, col significato quindi di monte delle tombe.

Panorama dal Monte Caplone (m.1.976)
Per
altri invece l'etimologia è fuorviante poiché il toponimo
sarebbe comune a molte altre valli della bergamasca e ai
due omonimi monte
Tomba
(868 m), teatro della Grande Guerra e al veronese monte
Tomba
(1765 m) nome che deriverebbe dal latino "tumulus", "tumba"
o dal greco "tymba" col doppio significato di sepolcro,
avello, ma in questo caso anche quello di terreno sopraelevato,
tumulo o collina, molto probabile di luoghi dove i tristi avvenimenti tragici causati dalla GRANDE GUERRA ha lasciato indelebili cicatrici. Fatti concreti e documentati sulla possibilità da non scartare al nome dato alla montagna, è che in quei tempi antichi, nei quali la legge era apertamente la forza e con questa si decidevano comunemente litigi e pretese di difficile
soluzione, era dunque previsto che in certi casi l'ultima ragione fosse
affidata ai "Giudizi di Dio",
un'antica pratica giuridica di origine germanica, secondo la quale
l'innocenza o la colpevolezza dell'accusato venivano determinate
sottoponendolo ad una prova dolorosa o a un duello. Nei contrasti di
confini, di pascoli, di diritti di passo ed altro, i popoli e
le comunità le risolvevano generalmente in un duello a morte fra due
campioni, come allora si chiamavano, scelti ognuno dalla parte
interessata, alla quale dava ragione la vittoria del proprio campione. Come spesso capita nei luoghi montani le leggende non mancano mai e nel contesto di queste infinite liti una leggenda narra di un pastore
storese che inventò uno stratagemma per allargare i suoi confini a
scapito dei bondonesi: si riempì le calzature con terra della sua
proprietà, poi una volta messo piede, anzi le scarpe, sul pascolo di Bondone
poteva giurare che egli teneva i piedi sul suo terreno e che la terra
che calpestava era proprio sua e, se giurava il falso, Dio lo
sprofondasse immediatamente all'inferno. Qui sul Monte Tombea avvenimenti ne sono davvero capitati moltissimi come quella del Giugno del 1866 quando un garibaldino si perse sui monti durante la guerra con l'impero austriaco, il tenente colonnello Pietro Spinazzi di Parma e comandante del 2º Reggimento Volontari Italiani, occupata la Val Vestino e presidiata Magasa e Cima Rest, il 12 luglio ricevette l'ordine perentorio dal generale Giuseppe Garibaldi
di attaccare alle spalle il forte d'Ampola e sbarrare così la strada
che sale da Storo a Bezzecca scendendo dal Monte lungo il versante nord
del monte Alpo di Bondone. Da questo momento, l'ufficiale si dimostrò
titubante in ogni azione da intraprendere, disattese gli ordini ricevuti
e sfiancò i suoi uomini in marce estenuanti nella valle di Campei per
ascendere alla Bocca e al Monte, infilò la colonna nel budello della
Valle di Lorina e, atterrito dall'asprezza della natura dei luoghi, fece
retromarcia e riparò più a nord con quasi tutto il Reggimento sul monte
Nota, oltre le linee italiane, in attesa degli eventi. Giuseppe Garibaldi impegnato nei combattimenti in fondo valle: all'assedio del Forte d'Ampola e il 21 luglio nella battaglia di Bezzecca,
attese inutilmente l'aiuto provvidenziale dei suoi uomini, ma a fine
guerra deferì il colonnello Spinazzi alla corte marziale di Brescia.
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| Vetta monte Tombea (m.1.950) |
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| Indicatori dei nomi delle montagne |
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| Strada militare e percorso |
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| Il panorama sulla strada militare |
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| ...scavata nella roccia.... |
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| Infiniti punti di osservazione mozzafiato |
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| Pertugi di rifugi militari |
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| Le ultime abitazioni tipche della valle |
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| Ecomuseo della valle.... |
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| Il mio percorso... |
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| ....sempre con grandi panorami |
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| Spettacolo infinito! |
Informazioni del percorso:
data esecuzione percorso: 04 Agosto 2024
Distanza e dislivello: D+ 1.112
Punti
acqua: Nessuno
Importante
N.B. La descrizione si riferisce alle condizioni riscontrate alla data dell'escursione. Prima di intraprendere l'itinerario, informarsi sulle sue attuali condizioni e sull'eventuale presenza di neve e/o ghiaccio, per valutare la fattibilità dell'escursione e dotarsi dell'attrezzatura adeguata. Consultare sempre preventivamente i bollettini neve, valanghe e meteorologici. Si declina ogni mia responsabilità prima, dopo e durante a chi esegue il percorso qui descritto.
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