Il Castello dell'Innominato (C&C N47)

Fortezza, vette e....antichi confini!

 Eccomi qua a raccontare un'altro Splendido percorso intrecciato come sempre di sano sport e storia. Oggi siamo in provincia di Lecco, precisamente a Vercurago nella frazione Somana, questa piccola e graziosa frazione ci consegna un  GRANDE patrimonio storico e culturale, qui infatti troviamo la Basilica di San Bartolomeo e San Girolamo Emiliani fondatore tra le più importanti se non la più importante  congregazione dei chierici padri somaschi.


Basilica di San Bartolomeo e San Girolamo Emiliani

In questo luogo sacro è anche il mio punto di partenza e arrivo del percorso odierno che ci porterà a scoprire meravigliosi paesaggi e importanti luoghi storici del passato. Percorrendo la via delle cappelle lungo il quale dieci cappelle con all'interno delle statue di legno raccontano alcuni episodi della vita di San Girolamo, dal momento della liberazione fino alla morte. A metà del viale delle cappelle si trova la Scala Santa formata da 101 gradini, salendo in ginocchio, e recitando una preghiera per ogni scalino, si può ottenere l’indulgenza. Ancora oggi la Scala Santa è meta di molti pellegrini alla ricerca di pace interiore. Al termine della Scala Santa si trova  l’Eremo, incavato nella roccia dove San Girolamo al termine delle sue giornate, si ritirava in preghiera.    

La Scala Santa


L'Eremo incavato nella roccia

Arrivati all'ultima cappelletta si giunge ad un altro interessante monumento storico, anzi doppiamente interessante....."Il Castello dell'Innominato".
Storicamente conosciuto come rocca di Vercurago, è una fortificazione risalente al XIII sec. posizionata su un'altura al confine tra i comuni di Lecco e Vercurago. Secondo la tradizione popolare lo scrittore Alessandro Manzoni, nel suo romanzo "I promessi sposi", si ispirò a questa rocca (mai smentita dallo scrittore) per ambientare la residenza dell' Innominato.  
 
Il Castello dell'Innominato (foto presa da Google immagini)


 
Entrata alla Rocca

All'interno della Rocca

Panorama dalla Rocca

Lasciata la Rocca ed il suo innegabile bel panorama ci si inoltra nel bosco di faggi e nel periodo estivo è davvero una manna, questo mi ha accompagnato a riparo dalla calura estiva ( stagione in cui ho effettuato il percorso) prima alla colma delle Tre Croci e poi alla splendida vetta del Monte Magnodeno di m. 1231 con il suo spettacolare panorama. 
 
Panorama dal Magnodeno

Croce di vetta del Magnodeno
 

Il monte Magnodeno o Il Pizzo (Magnöeden in dialetto locale) appartiene alle Alpi Orobie sottogruppo del Resegone. Arrivato in vetta raggiungo il bivacco di Magnadeno, gestito ottimamente dall'associazione nazionale Alpini di Maggianico, dove è possibile rifornirsi d'acqua che su tutto il percorso non se ne trova e mangiare qualcosina. Goduto dello splendido scenario si riparte e si scende su un primo tratto un pochino tecnico, via via diventa godibilmente corribile, e raggiungo un'altro luogo storico, precisamente ci si trova davanti ad un cippo di confine numero 32 in località Susi del 1781 che delimitavi i territori dello Stato di Milano da quello dello Stato veneto.

Verso l'ignoto
dopo pochi km raggiungo il cippo numero 32 che delimitava il confine dello Stato di Milano da quello della Serenissima....

Cippo confinale n32 del 1781 dal lato veneto

Cippo confinale n32 del 1781 dal lato milanese

Fatta la foto ricordo e per documentarne il mio passaggio, raggiungo un altro bel  punto panoramico la Croce del Pizzo di Vicerola, a quota 665 s.m.l. in splendida posizione per vedere la cittadina di Calolziocorte, il suo lago di Olginate e la falesia soprastante. 
 
Il Pizzo Croce di Vicerola

 

Calolziocorte e il lago di Olginate



La falesia

Siamo oramai in prossimità della rocca dell'Innominato e con una splendida scala panoramica che ci accompagnerà verso Vercurago ci offre un altro ed ennesima gioia paesaggistica  che  
La scalinata della rocca
in breve tempo ci riporterà alla Basilica del Santo. Giunti così alla macchina e con tutto il materiale raccolto sono così pronto ad archiviare e raccontarvi un altro meraviglioso percorso, e fisso indelebilmente tutte le immagini regalatemi da questi miei tredici km, sperando che sia riuscito anche questa volta regalarvi emozioni.
 
Informazioni del Percorso:
Effettuato il giorno 23 Luglio 2023

km 13,590     dislivello  positivo 1.233
punti acqua solo al bivacco Magnodeno
Difficoltà:  Impegnativo  


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