Le acque si abbassano, l'antico "castello" riemerge dagli abissi del lago C&C nr77

 Immersi nella WILDERNESS.... 

La natura nel suo stato originario!


Natura e ingegno umano, storia e ricordo insieme per ricreare un piccolo miracolo paesaggistico: puntuale, come ogni anno, è riemersa dalle acque quando il livello del lago è inferiore ai 468 m s.l.m., proprio in questi giorni l'antica dogana di Lignano, costruita nel XIX secolo, nel lago artificiale di Valvestino, bacino acquifero operativo dai primi anni '60 e reso possibile dalla realizzazione di una maxi-diga tra il fiume Toscolano e il torrente Droanello, è alta più di 120 metri ed è in grado di accumulare, nel suo bacino interno, un invaso di oltre 50 milioni di metri cubi d'acqua.

L'antico edificio riemerso

L'edificio riemerso in questi giorni dalle acque è la traccia visibile della dominazione austriaca:

Avvicinamento alla dogana riemersa

la Valvestino rimase territorio dell'Austria-Ungheria fino alla Prima guerra mondiale, quando venne annessa alla provincia di Trento, mentre per diventare bresciana ci saranno da aspettare almeno altri vent'anni, fino alla metà degli anni Trenta. La dogana, costruita nel XIX secolo, funzionava proprio come una dogana: quando ancora il lago non c'era,

Completamente riemersa (foto della Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche)
serviva a controllare il passaggio delle merci da e per il confine con i territori austro-ungarici.

L'ex Regio casello di dogana di Gargnano, conosciuto comunemente anche come Casello della Patoàla, nei documenti semplicemente Casello di Gargnano, è il rudere di un edificio in pietra di due piani con vari vani sommerso nel lago di Valvestino nel comune di Gargnano, nella provincia di Brescia, in Lombardia.

La visione al mio passaggio

 

Sorto su un dosso a circa 500 m s.l.m. prossimo all'antica strada che attraverso il fondovalle collegava la Riviera del Garda con la Val Vestino e all'ex confine di Stato austro-ungarico, l'edificio fu edificato nel 1891 sembra sui resti di un primo casello, già fienile, esistente ancora nel 1818, a seguito degli accordi commerciali intercorsi fra il Regno d'Italia e l'Austria-Ungheria del 1878, 1882 e del 1887 e inaugurato nel 1892. Il manufatto era formato dall'alloggio e ufficio del ricevitore ed il quartiere delle Guardie di Finanza. Esso svolse il ruolo di casello di dogana fino al 1919 quando fu abbandonato dalle autorità italiane a seguito del trattato di pace con l'Austria che poneva termine alla prima guerra mondiale e il conseguente avanzamento del confine nazionale al passo del Brennero in Alto Adige.


 Diga di Ponte Cola 

Situata nel comune di Gargnano (BS), la diga di Ponte Cola sbarra le acque del torrente Toscolano, immissario del lago di Garda, creando il lago di Valvestino, chiamato come l’omonima valle.

La diga e il lago  
     (foto della direzione generale per le dighe e infrastrutture)

 
Lo sbarramento è un imponente struttura in calcestruzzo “a cupola” realizzata nel biennio 1960 – 1962 che, grazie ai suoi 122 metri di altezza e al suo sviluppo di 282,45 metri al coronamento, crea un invaso di 52 milioni di metri cubi d’acqua utilizzato per la produzione di energia elettrica.

Impressionante
(Testo preso da Brescia Today)
 

Cuel Sant Grande

Il Cuel Sant Grande è una suggestiva grotta particolare caratterizzata da vaschette calcaree.

Le vaschette di calcaree

 
La grotta “Cuel Sant” è forse l'anfratto più famoso della Valvestino, ed è interessata da un'antica leggenda seconda la quale al suo interno si nascondeva un vitello d'oro, il cui alito produceva un vento mortale che aveva il potere di pietrificare chiunque fosse stato tanto imprudente da introdursi all'interno. La suggestione popolare vedeva nelle stalattiti e nelle stalagmiti che si trovano verso il fondo della grotta
All'interno della grotta

le figure di pietra dei poveri disgraziati che erano rimasti vittima della maledizione.
Quel che resta degli sfortunati pietrificati

L'entrata della grotta


Qui per avere molte informazioni sulla diga

https://dgdighe.mit.gov.it/categoria/articolo/_dighe_di_rilievo/diga_di_ponte_cola


Informazioni del percorso:

data esecuzione percorso: 02/05/2025

Distanza e dislivello: 25km D+1450

Punti acqua:  molti ruscelli sul percorso 

Consigliatissimo portare reppellente antizecche.

Importante

N.B. La descrizione si riferisce alle condizioni riscontrate alla data dell'escursione. Prima di intraprendere l'itinerario, informarsi sulle sue attuali condizioni e sull'eventuale presenza di neve e/o ghiaccio, per valutare la fattibilità dell'escursione e dotarsi dell'attrezzatura adeguata. Consultare sempre preventivamente i bollettini neve, valanghe e meteorologici. Si declina ogni mia responsabilità prima, dopo e durante a chi esegue il percorso qui descritto.

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