Il Montorfano, il Granito del Duomo di Milano C&C nr76

 Una Montagna tutta di Granito

Il Montorfano (anche Mont'Orfano) è un rilievo di 794 metri s.l.m., isolato e situato nel comune di Mergozzo, nella Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, ed appartiene alle Alpi Lepontine. La montagna è lo spartiacque fra Verbano, Cusio ed Ossola. La particolarità principale di questo rilievo è di essere isolato (da ciò deriva il suo nome) entro un'ampia ansa del fiume Toce all'imbocco della piana alluvionale che lo lambisce quasi interamente, solo il versante nord-orientale digrada nel lago di Mergozzo. Il Montorfano è circondato da cime molto più elevate dalla sua vetta e si gode di un'ampia visuale verso la foce del Toce e il golfo Borromeo.

 

La Valle del Toce

                                    

Il Golfo Borromeo

Geologicamente è formato da un enorme monolite di granito bianco e grigio chiaro con una piccola area, sul versante occidentale, di granito verde, insieme alle altre varietà di graniti presenti nell'area come quello di Baveno, di Granito bianco di Alzo, di Roccapietra e di Quarna, fa parte dei cosiddetti Graniti dei Laghi formati da affioramenti di roccia magmatica a carattere plutonico. Storicamente viene denominato Granito di Montorfano. Questi affioramenti hanno subito l'erosione da parte del ghiacciaio ossolano pleistocenico che ricopriva completamente il Montorfano levigandone le rocce e lasciandone la sommità arrotondata e tuttora priva di vegetazione. L'attività estrattiva risale almeno all'epoca di Gian Galeazzo Visconti che il 24 ottobre 1387 scrisse ai Deputati della Fabbrica del Duomo che per conto della Fabbrica della Chiesa maggiore della nostra città di Milano si possano cavare le pietre di cui si parla nella su riferita supplica, su beni di coloro dove dette pietre si trovano, il 21 agosto 1473 Galeazzo Maria Sforza rinnovò il privilegio di estrazione proibendo la vendita e l'uso commerciale delle pietre. 

dettagli qui: 

https://www.marcozacchera.it/i-picasass.html

La prima notizia di fornitura di colonne è data ta 1506, quando 12 colonne di granito vennero fornite al Lazzaretto di Milano, all'epoca il termine usato per definire la pietra era "migliarolo" a causa del suo aspetto a granellini. Nei primi anni del '900 le cave attive erano oltre trenta, le tracce di tanta attività si vedono ancora oggi, nei percorsi escursionistici

Scivolo in granito per lo scivolamento delle lastre

 

e si lambiscono cave dismesse, vie di lizza e discariche di materiali. Una cava dismessa, la cava "Cuzzi Peretti sotto la palude", è stata recuperata a fini museali e fa parte dell'Ecomuseo del Granito. L'uso della pietra è evidente in un grande numero di manufatti, dai muretti a secco fino all'edificazione di gradoni e recinzioni in lastre di pietra. L'edificio più notevole sul Montorfano è la Chiesa di San Giovanni Battista risalente al XII secolo  ma costruita nel luogo dove sorgeva una chiesa più antica. 

La chiesa di San Giovanni Battista del XI-XII sec.

Durante la prima guerra mondiale il Montorfano faceva parte della Frontiera Nord, la cosiddetta Linea Cadorna nel settore Toce-Verbano; nei pressi della vetta sono ancora presente le casermette e l'edificio della polveriera.
Cippo di vetta del Monteorfano (m.794)


La Polveriera

Entrata dei locali depositi esplosivi

La strada militare panoramica della Polveriera
Galleria sotterranea di comunicazione trincee

Il Montorfano venne inserito come potenziale Patrimonio dell'Umanità nella candidatura Paesaggi lacustri del Lago Maggiore e del Lago d'Orta (01/06/2006). 

(Testo preso da Wikipedia) 

 

Informazioni del percorso:

data esecuzione percorso: 23 /02/2025

Distanza e dislivello:       17 km  D+730

Punti acqua:      Mergozzo-Montorfano 

Importante

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