La Casa Rossa C&C nr75

 Villa De Vecchi

Villa De Vecchi  prima del degrado (foto presa da Google immagini)

Villa De Vecchi, è anche chiamata la Casa Rossa per via del suo originario colore e fu voluta da un importante personaggio storico protagonista del nostro risorgimento, Felice De Vecchi. Un importante incarico che gli venne  affidato è stato come capo della Guardia nazionale italiana e partecipò alle Cinque giornate di Milano. La villa  progettata da Alessandro Sidoli, un architetto eclettico della seconda metà dell'Ottocento, iniziò i lavori nel 1854 e terminarono nel 1858.

La villa era arredata da magnifici arredamenti provenienti dal lontano Oriente, ma anche da molte altri luoghi del mondo, infatti Felice De Vecchi viaggiava spesso sia per lavoro che per passione avventuriera. La villa disponeva anche di un grande parco, contenente un grande giardino esterno con a quanto pare, una fontana oggi misteriosamente scomparsa.

Il giardino dove sorgeva la fontana

La villa venne abbandonata definitivamente nel 1938 dagli eredi della Famiglia De Vecchi; poi negli anni successivi fu abitata da alcuni sfollati e nel 1959 la tenuta venne acquistata dai Medici di Marignano.

Nei primi anni ottanta, la dimora venne rilevata da alcune famiglie di imprenditori locali. Nel frattempo la villa venne depredata della mobilia e purtroppo vandalizzata. Ormai da decenni si trova in uno stato di abbandono totale e come spesso accade in questo paese, viene lasciata al suo destino nella più totale disgrazia. 

Lo stato attuale della Villa


La Villa incorniciata dalle splendide cime della Valsassina

....il camino e resti del pianoforte....

Le innumerevoli stanze in totale abbandono e degrado

Con il passare degli anni nascono leggende di fantasmi e presenze soprannaturali. Foto della villa sono state pubblicate sul sito internet statunitense Buzzfeed, che vanta circa 40 milioni di letture al mese, classificandola tra le prime 6 case più stregate di tutto il mondo.
L’itinerario odierno che mi ha portato a scoprire e conoscere questa realtà tra gioie e dolori, l’ho effettuato sulla pista ciclo pedonale della Valsassina che si snoda da Barzio a Taceno (Tartavalle) ed è tutto su un ottimo sfondo asfaltato di km 13,400 

La Pista Ciclopedonale

Passaggio naturale tra la Rocca di Baiedo , a sinistra, ed il Sasso di Introbio sulla destra.

Questo sorprendente per me, percorso lo si costeggia in gran parte al fianco del torrente Pioverna che mi ha accompagnato per tutto il suo tragitto nel cuore di questa splendida valle, circondato da stupende montagne. La mia partenza l’ho effettuata a Barzio in prossimità della sede della comunità montana Valsassina Valvarrone dove offre comodamente un ampio parcheggio a due passi dall’inizio della ciclo pedonale. I paesi che attraverso durante la mia corsa, ognuno di essi ha specifiche caratteristiche personali. Pasturo oltre a essere citato nel romanzo "I Promessi sposi" di Alessandro Manzoni come luogo di origine di Agnese, la madre della protagonista femminile Lucia, troviamo nel suo cimitero le spoglie della poetessa Antonia Pozzi. A Introbio in località Daggio, a 1935 metri di quota, vi è la sorgente più alta d'Europa, dopo la fonte Sant'Anna di Vinadio, della ditta Norda, che imbottiglia acque oligominerali. Sempre rimanendo nel tema acqua sulla sua ciclabile troviamo una affascinante cascata con un salto d’acqua spettacolare soprattutto dopo i periodi di pioggia di mezza stagione, il tutto circondato da una bella vegetazione.

 

La cascata di Sprizzottolo

 
Arrivo così nel comune di Primaluna borgo della famiglia nobile dei Della Torre o Torriani niente popò dimeno che Signori di Milano. A Cortenova e precisamente in frazione Bindo troviamo la sopracitata Villa De Vecchi. Raggiunto Taceno per il mio ritorno seguo la medesima via fino a Primaluna, da qui devio per il Rifugio G. Riva che mi privilegerà da una più elevate quota nuovi splendidi panorami.

 

Atmosfere avvolgenti

Massi erratici sul percorso


 

Baitelli

Insomma non mi sono fatto mancare niente in questo mio gironzolo e che gironzolo.

 

 

Informazioni del percorso:

data esecuzione percorso:    27 Ottobre 2024

Distanza e dislivello:km       33,700    D+ 708

Punti acqua:                     Comuni attraversati

Importante

N.B. La descrizione si riferisce alle condizioni riscontrate alla data dell'escursione. Prima di intraprendere l'itinerario, informarsi sulle sue attuali condizioni e sull'eventuale presenza di neve e/o ghiaccio, per valutare la fattibilità dell'escursione e dotarsi dell'attrezzatura adeguata. Consultare sempre preventivamente i bollettini neve, valanghe e meteorologici. Si declina ogni mia responsabilità prima, dopo e durante a chi esegue il percorso qui descritto.

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Commenti

  1. Bellissima la villa, un vero peccato che sia lasciata così in abbandono. Molto interessante l'itinerario ma purtroppo sono troppo lontana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una Villa che avrebbe meritato più interesse, attenzione e RISPETTO, visto il suo personaggio storico di GRANDE spessore, ma come sempre riusciamo ad essere abili nel trascurare e infischiarcene della nostra storia....l'itinerario è davvero molto bello e adatto a tutti, CONSIGLIATISSIMO....Mi spiace davvero che non sei di queste parti ma se un giorno capiti in zona non esitare e chiedermi consigli, GRAZIE per il tuo intervento.

      Elimina

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