Lago di Antrona e di Campliccioli (C&C n66)

Una valle che ti accoglie a grandi mani

Il mio itinerario di questo nuovo gironzolo è in Val Antrona e precisamente nella Val Troncone che prende il nome dall'omonimo torrente che si tuffa nel bacino di Campliccioli.  Questa bellissima e solitaria valle è una laterale della Valle Antrona, in una area diventata Parco Regionale (www.areeprotetteossola.it) da pochissimi anni e più precisamente dal 2009. Si parte dal comune di Antrona Schieranco (412 abitanti) nato nel 1928 dalla fusione dei due comuni preesistenti Antronapiana e Schieranco in provincia del Verbano-Cusio-Ossola. 

Il paesello è meravigliosamente incastonato tra splendide montagne, ed i suoi riflessi che si specchiano nelle limpide acque, gli donano ancor più fascino. Tutt’intorno la vegetazione di larici, betulle, maggiociondoli e rododendri in tarda primavera, quando esplodono le fioriture, fino all'inizio estate, le rive del lago si colorano di fuxia e giallo, e davvero si ha la sensazione di essere in un angolino di paradiso. Purtroppo però la sua formazione è dovuta da un tragico evento. Nel Luglio del 1642 a causa di violentissime piogge una parte del monte Pozzuoli franò verso valle e la frana oltre a ostruire il corso del torrente Troncone seppellì completamente il piccolo villaggio di Antrona, morirono oltre cento abitanti del paese, che fu interamente distrutto.

Lasciato l'auto nei numerosi parcheggi nei pressi del lago e vista la notevole frequentazione del posto consiglio di arrivare il prima possibile, il percorso è sempre ben segnalato ed inizia dal lago di Antrona e che inizio.....STUPENDO

Inizio del percorso

Dopo neanche un chilometro di corsa trovo l'indicazione della mia prima meta, ....la "Cascata del Sajont"....formata dall'omonimo rio a quota 1.076 metri con il suo salto di 50 metri si tuffa spettacolarmente nel lago di Antrona....WOW!

La cascata del Sajont

Ritornato alla deviazione precedente seguo le indicazioni per il Lago e diga di Campliccioli su leggeri e continui sali-scendi mai impegnativi. Non ci impiego molto ad arrivare alla diga e queste strutture ogni qualvolta che le visito mi danno sempre un mix di forti emozioni.

La diga di Campliccioli fu costruita tra il 1924 e il 1928 alla confluenza del rio Banella con il torrente Troncone. La scelta del luogo per edificare il lago artificiale è stata facilitata per via dell’ampio piano terrazzato formatosi nel corso dei secoli in seguito al deposito di materiali detritici, morenici e fluviali in una conca di origine glaciale. La diga di Campliccioli con i suoi 80 metri d’altezza e una larghezza di 278 metri è la diga più alta dell’intera Val d’Ossola

L'imponente diga di Campliccioli

I materiali per la sua realizzazione furono reperiti in maggior parte in loco mentre il cemento è stato trasportato su autocarri fino al lago di Antrona e poi per mezzo di una teleferica fino al cantiere. Per la realizzazione della diga inoltre è stata anche costruita una piccola ferrovia, i resti dei binari della vecchia ferrovia decauville utilizzata per il trasporto materiali sono ancora ben visibili tutt'ora. 




Lasciato l'emozionante percorso "ferroviario" raggiungo l'Alpe di Granarioli con le sue caratteristiche e ben conservate balme che ne vale la pena soffermarsi un attimo per godersi questo piacevolissimo angolino montano. Il sentiero non finisce mai di regalare bellissimi passaggi sul lago. 

 


Raggiungo la centrale idroelettrica del Lago di Campliccioli, è un'opera ingegneristica di alto livello per i tempi dove è stata realizzata. La centrale è in servizio dal 1930 ed è ancora oggi una importante risorsa idroelettrica, grazie ai suoi serbatoi di scorta naturali dei due vicini laghi del Cingino e Camposecco, che, tramite una condotta forzata lunga 1.604 metri con un dislivello di 897 metri garantisce sempre una preziosa alimentazione d’acqua. Da qui volendo partono diversi interessanti itinerari escursionistici tra cui quello delle Dighe della Valle Antrona.

la centrale idroelettrica di Campliccioli e la diga


Passato la Centrale idroelettrica incrocio nuovamente la diga di Campliccioli, gli scorci panoramici mi accompagnano per tutto il tragitto e mi regalano alla fine ancora una splendida visione, questa volta dall'alto del lago di Antrona che con la sua caratteristica forma di cuore sembra volermi trasmettere tutto il suo amore nei miei confronti che sicuramente custodirò per sempre nei miei ricordi. 

Il lago di Antrona e la sua caratteristica forma di cuore

Informazioni del percorso:

data esecuzione percorso: 02/06/2024

Distanza e dislivello: km 11,850  D+416

Punti acqua:  nessuno

Importante

N.B. La descrizione si riferisce alle condizioni riscontrate alla data dell'escursione. Prima di intraprendere l'itinerario, informarsi sulle sue attuali condizioni e sull'eventuale presenza di neve e/o ghiaccio, per valutare la fattibilità dell'escursione e dotarsi dell'attrezzatura adeguata. Consultare sempre preventivamente i bollettini neve, valanghe e meteorologici. Si declina ogni mia responsabilità prima, dopo e durante a chi esegue il percorso qui descritto.

Contattatemi per qualsiasi informazione vi serva in questo mio percorso.

Le foto sono di proprietà dell'autore contattatemi per una richiesta di utilizzo. La traccia gpx è disponibile su richiesta scrivendomi nel blog.

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