I 4 forti austro-ungarici del Monte Brione (C&C n44)
I 4 forti del Monte Brione
La visita alle opere di guerra di questa piccola ma strategica altura comincia dal porto San Nicolò e dal suo omonimo forte. L’opera, in pietra calcarea, serviva principalmente come “tagliata” della litoranea Riva del Garda-Torbole: a chiusura della strada c’era infatti un portone in ferro dotato di fuciliere e di una postazione per mitragliatrice rivolta verso Torbole.
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| Forte San Nicolò (fotopresa da Google immagini) |
In breve si raggiunge il Forte Garda, che poteva ospitare una guarnigione di 150-200 uomini. Si possono ancora ammirare al suo interno i pavimenti piastrellati, la colombaia (dove, nell’eventualità di un conflitto, potevano essere temporaneamente poste le salme dei caduti) e altri particolari che lo rendevano il principale forte del Brione. Per nasconderlo alle artiglierie nemiche e mimetizzarlo con il profilo della montagna, Forte Garda è stato scavato nella roccia, tanto che la parte anteriore rivolta verso il lago è più bassa di quella posteriore dove si trova l’ingresso. Il tetto e le parti esposte erano protetti con uno strato di cemento armato spesso circa 3 metri. Il forte era dotato di un vasto sistema sotterraneo, costituito da una lunga e articolata galleria che partiva dal fossato di ingresso (oggi non visitabile).
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| Forte Garda |
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| Punto di osservazione sopra il tetto del Forte Garda |
Salendo ulteriormente si incontrano i resti delle piazzole per i mortai da 15 cm. Quasi sulla sommità del Brione si trova la Batteria di Mezzo, fortificazione in pietra squadrata, con copertura in calcestruzzo, che poteva ospitare una guarnigione di 70-80 uomini. Era armata con cannoni su rotaie e il suo principale scopo era quello di controllare la valle di Loppio.
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| Batterie di Mezzo |
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| Ancora visibile la gremagliera/rotaia nel muro |
Il forte Sant’Alessandro (Batteria Nord, detto anche forte Campedel),opera costruita all’estremità settentrionale dell’altura. Il forte, del quale oggi rimangono soltanto i ruderi immersi nella vegetazione, serviva da appoggio per le segnalazioni ottiche agli altri forti. La polveriera sottostante, dotata di due cannoncini antiaerei, fu utilizzata fino al secondo dopoguerra. Tra le due opere vi sono piccole cavernette adibite a deposito ed un osservatorio rivolto verso la piana del Linfano.
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| Resti del forte San Alessandro |
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| Resti del depositivo munizioni forte San Alessandro |
Durante il percorso dei 4 forti la cornice paesaggistica sino alla vetta del monte Brione di m.376 s.l.m., una salita tutt'altro impegnativa , ma se ci sono bambini è consigliato in alcuni punti tenerli per mano.
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| Il costone del Monte Brione |
| Vista panoramica sul percorso di Torbole |
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| Panorama dal percorso |
Il percorso una volta ridiscesi dal monte Brione continuerà su strada asfaltata SS 45b, la parte meno interessante di tutto l'itinerario. Una volta però arrivati nella splendida cittadina di Arco con il suo dominante castello costruito sulla sommità di un ripido scoglio roccioso posto in posizione dominante sopra la piana del Sarca
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| Il castello ad Arco dal fiume Sarca |
e la splendida pista ciclabile
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| La pista ciclabile |
ci ricondurrà a Riva del Garda fiancheggiando il massiccio del Monte Brione ridandoci gioia e meraviglia in questi ultimi chilometri del percorso.
Per chi interessato lascio i link dei rispettivi 4 forti per conoscere maggiori dettagli della loro storia:
FORTE SAN NICOLO': http://www.itinerarigrandeguerra.com/code/25625/Forte-San-Nicolo
FORTE GARDA: https://www.trentinograndeguerra.it/context.jsp?area=100&ID_LINK=242&id_context=158
BATTERIE di MEZZO: https://www.trentinograndeguerra.it/context.jsp?area=100&ID_LINK=242&id_context=159
FORTE SAN ALESSANDRO: https://www.trentinograndeguerra.it/context.jsp?area=100&ID_LINK=242&id_context=211
Il percorso è stato effettuato il giorno 17 Giugno 2023
km 21,500
D+ 634
Punti acqua nessun problema una volta sul percorso si passano diversi parchi pubblici, e per il ritorno fate rifornimento nella cittadina di Arco, sulla ciclabile non ci sono fontanelle. Per le calzature vanno bene anche scarpe da strada se non ha piovuto ne giorni precedenti.
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| Il percorso |
Importante
N.B. La descrizione si riferisce alle condizioni riscontrate alla data dell'escursione. Prima di intraprendere l'itinerario, informarsi sulle sue attuali condizioni e sull'eventuale presenza di neve e/o ghiaccio, per valutare la fattibilità dell'escursione e dotarsi dell'attrezzatura adeguata. Consultare sempre preventivamente i bollettini neve, valanghe e meteorologici. Si declina ogni mia responsabilità prima, dopo e durante a chi esegue il percorso qui descritto.
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