Il paese dei gatti (C&C N24)
Brolo: il paese dei gatti sul Lago d'Orta
Siete dei gattari? Non c’è bisogno di andare a Aoshima,
la famosa isola giapponese piena di gatti, per trovare aree in cui i
felini regnano incontrastati: anche l’Italia, nel suo piccolo, ha le sue
piccole città feline! Qualcuno forse conosce di Ciubiz, frazione di Prepotto (Udine) abitato da 5 persone e 26 gatti. Tuttavia, Ciubiz non è l’unico esempio italiano: esiste infatti un vero e proprio paese dei gatti, Brolo, una frazione del comune di Nonio a pochi chilometri da Omegna.
Passeggiando per le strade di questo piccolo borgo vedrete gatti spuntare dalle finestre e dai davanzali delle abitazioni, riposarsi all’ombra o attraversare le strette vie del paese.
La ragione per cui viene chiamato il paese dei gatti è dovuto ad un avvenimento storico.
La storia comincia il 10 ottobre 1756. Durante la seduta del Consiglio della Comunità, la piccola Brolo chiese la separazione, a livello ecclesiastico, dalla Parrocchia di San Biagio di Nonio e il permesso di diventare Parrocchia autonoma; i cittadini di Brolo promisero che avrebbero provveduto autonomamente ad arredare la loro chiesa, Sant’Antonio Abbate, e che avrebbero saldato tutti i debiti con Nonio. Tale richiesta fu accolta con scherno, e liquidata con un motteggio: “Quand al vien parrocchia Brol / al ratt metarà su al friol”, vale a dire
“Quando Brolo diventerà parrocchia, il topo si metterà il mantello”.
I cittadini di Brolo presero la questione sul serio e il 27 aprile 1767 hanno ottenuto la sua vittoria: in tale data è stato infatti firmato il decreto e la realizzazione della Parrocchia di Sant’Antonio Abate.
È stata fatta la parrocchia a Brolo ed il ratto ha messo il mantello.
Proprio
come dei gatti, insomma, gli abitanti di Brolo avevano cacciato i topi (gli abitanti di Nonio) che infestavano il paese, il giorno seguente venne, infatti, inchiodato sulla porta di una
delle autorità di Nonio un piccolo topo con addosso un mantello. Ancora oggi, a Brolo, tutti gli abitanti ricordano l'avvenimento
e la raccontano a chi viene da fuori. Ovviamente, non mancano i gatti veri! Spuntano dappertutto, dai vicoli e dalle finestre, e sono perlopiù liberi e accuditi dagli abitanti del luogo. In paese c’è anche la Strescia del Gat, strada pedonale dedicata ai gatti, e un monumento a tema che dall’agosto 2006, dall’idea di alcuni
abitanti è nato questo piccolo monumento, senza dubbio adatto ad
esprimere l’identità di Brolo. È possibile ammirarlo in un’aiuola della
terrazza a lato della strada provinciale. Inoltre, in occasione dell’uscita del libro dedicato a Brolo,
il borgo è stato tappezzato di piastrelle decorate a tema felino. Non c’è che dire: vero e proprio paese dei gatti, Brolo grida al mondo, con orgoglio, la sua identità!
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| Un gatto brolese |
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| Decorazione di una abitazione |
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| Cassetta postale |
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| Panettoni nel parcheggio auto |
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| Un....efficace campanello alternativo |
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| Il percorso disponibile per avere la traccia gpx |















Miaooooooooo
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