Il Parco minerario dei Piani Resinelli (C&C N18)
Nel nord della Lombardia, la storia non si scopre solo in chiese, antiche dimore o castelli, ma anche nelle viscere della Terra.
La regione ha una secolare tradizione mineraria che oggi è stata in parte recuperata per rievocare un passato che non è fatto unicamente di eventi politici, storici o militari, ma anche di un duro e anonimo lavoro che sosteneva lo sviluppo e la ricchezza di un territorio che è stato crocevia della grande storia.
Il Parco Minerario di Piani Resinelli in Valsassina sulle prime montagne nei pressi di Lecco, alle pendici della Grignetta, è uno dei più antichi siti minerari oggi visitabili.
Qui si estraeva la galena, cioè il solfuro di piombo
che, dopo la fusione e la cottura a carbone, diventava piombo. Era la
materia prima con cui il Ducato di Milano forgiò per secoli le proprie
armi e, fino all'introduzione della polvere da sparo nel ciclo
estrattivo, veniva ricavato con un massacrante lavoro manuale che
scavava, centimetro dopo centimetro, la roccia della montagna alla
ricerca del minerale.
I minatori, fino alla fine del XVIII secolo, venivano pagati a cottimo. La loro paga era il materiale estratto che poi avevano il compito di rivendere o barattare. Le attrezzature erano a loro carico e i condotti erano pericolanti, i crolli erano il pericolo più frequente.
Erano
lavoratori stagionali che d'inverno, quando le temperature esterne
ghiacciavano l'acqua e asciugavano i condotti, facevano della miniera la
loro casa.
Nel corso dei secoli ovviamente le condizioni di lavoro sono migliorate, le tecniche si sono perfezionate, ma il lavoro del minatore è sempre stato una sfida quotidiana tra l'uomo e la roccia.
Le miniere Resinelli, il cui nome deriva da quello della famiglia che anticamente ne deteneva la proprietà, sono rimaste attive fino al 1958. Nel 2002 sono state messe in sicurezza e recuperate a scopo turistico e oggi sono accessibili a visitatori di tutte le età.
Chiamata anche con il nome femminile "Anna", fa parte del complesso delle Miniere Turistiche del Lago di Como che comprende anche il Parco Minerario Cortabbio di Primaluna. Qui le gallerie penetrano per un chilometro nel cuore della Grigna. Dalla metà dell'Ottocento e fino a pochi anni fa si è estratta la barite, il solfato di bario, una sostanza utile e impiegata per numerosi scopi, dall'industria alimentare a quella della carta, fino all'impiego in campo medico.
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| Sostegni singoli |
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| Binario carrelli |
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| Ruota direzionale carrelli |
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| Carrello originale |
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| Muri a secco con le pietre di scavo |
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| Martelli pneumatici ad aria compressa originali |
Qui sotto il link per le informazioni alle visite delle miniere
www.youmines.com
Chiunque può contattarmi direttamente dal blog per avere la traccia gpx del mio percorso e se lo desidera anche inviarmi la propria email da inserire in rubrica-contatti per avvisarvi dei miei prossimi CORRERE & CONOSCERE.
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| Il mio percorso |
Corsa effettuata con scarpe da trail Hoka EVO Speedgoat e Garmin 735 XT
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| Vetta Monte Coltignone m.1473 |
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| Panoramica dal Belvedere Parco Valentino |
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| Caminetto Pagani (Grigna Meridionale) |









Certo che le trovi tutte tu, bravo sto imparando a conoscere tanti luoghi a me finora sconosciuti
RispondiEliminaGRAZIE Terry, è come ben tu sai che lo scopo è questo del mio blog e condividerne, e ne vado fiero perchè è il primo blog in Italia (forse non solo) a coniugare sport e conoscenza....ciao Terry a presto.
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