I Sentieri dei Lanzichenecchi C&C nr 87

 Quando si uccideva anche per un boccale di vino

I lanzichenecchi (dal tedesco Landsknecht, trad. "servo della terra") erano soldati mercenari di fanteria, arruolati dalle Legioni tedesche del Sacro Romano Impero Germanico, che combatterono tra la fine del XIV secolo e il XVII secolo. Divennero famosi per la loro crudeltà nei confronti dei popoli combattuti nonché per la violenza che mostravano sul nemico. Il loro armamento consisteva in una spada

Spada a due mani tipica dei Lanzichenecchi
 

e una lunga picca. 

Divisa dei Lanzichenecchi e la lunga Picca

Il termine designava, nella fattispecie, i militari di professione (dopo la Riforma protestante per lo più di fede luterana) reclutati dall'Imperatore soprattutto tra i figli cadetti delle famiglie di piccoli proprietari terrieri. Costoro, infatti, preferivano dedicarsi all'attività militare pur di non diventare servi rurali al servizio dei fratelli primogeniti, che erano gli unici eredi dei beni paterni. Da ciò deriva il loro nome. Il termine deriva dal tedesco Landsknecht, cioè "servo della regione" (Land = terra, patria + Knecht = servitore); non era raro infatti che, con l'indebolirsi dei legami di servitù feudale tipici del periodo rinascimentale, gli appartenenti a quell'umile ceto sociale tentassero la fortuna aggregandosi in compagnie mercenarie, sperando di arricchirsi con la rapina e il saccheggio. Furono istituiti da Massimiliano I nel 1487 sul modello dei mercenari svizzeri, di cui diventarono presto feroci antagonisti.

Durante le guerre dei contadini in Germania (1524-25) vennero ingaggiati sia dalla nobiltà sia dalle schiere contadine. Furono protagonisti delle principali battaglie delle guerre d'Italia, arrivando a superare, nelle battaglie della Bicocca e di Pavia, gli svizzeri, ma si distinsero anche per le efferatezze commesse sui civili durante il sacco di Roma del 1527: inviati dall'imperatore Carlo V, per contrastare una lega di stati italiani (la lega di Cognac) che si erano alleati con la Francia e alla quale aveva aderito anche il papa Clemente VII. I lanzichenecchi, per la maggior parte protestanti, erano esasperati dalla lunga spedizione per la quale non erano stati pagati, e mossi da odio contro la Chiesa Cattolica, si riversarono su Roma, conquistandola e sottoponendola a otto giorni di saccheggi e violenze, che l'imperatore stesso non riuscì a impedire e dalle quali lo stesso papa si salvò a stento.  

Il passaggio in Val Vestino di 14.000 lanzichenecchi

Lo scopo di questo mio nuovo "Correre & Conoscere" è stato quello di ripercorrere  i sentieri che hanno utilizzato i Lanzichenecchi nel 1528 guidati dal Gran Comandante Georg von Frundsberg. Passò da qui con un esercito di 14.000 uomini, diretti a Roma, basti pensare che messi in fila indiana dal primo all'ultimo uomo ci avrebbero impiegato ben due giorni di tempo.

 Georg von Frundsberg

L'aristocratico tedesco Georg von Frundsberg è considerato tutt'oggi uno dei più grandi, per valore e crudeltà, comandanti di truppe di ventura del 1500 ed il suo nome è legato alla Val Vestino poiché in un giorno di novembre del 1526, seppur anziano (aveva compiuto i 53 anni d'età) e malato, proveniente dal sud della Germania, vi transitò al comando dei suoi fedeli lanzichenecchi con l'intenzione di conquistare la penisola e la “novella Babilonia”, la città dei papi, compiendo un'impresa militare che per le sue epiche imprese rimarrà per sempre nella storia italiana con il nome del "sacco di Roma".

Il 22 maggio del 1526, a Cognac, Francesco I stipulò con il papa Clemente VII, con Firenze, con Francesco Maria Sforza, duca di Milano, e coi veneziani, una lega per scacciare gli imperiali di Carlo V dall'Italia, detta alleanza fu soprannominata Lega Santa. La guerra fu condotta fiaccamente dagli alleati della Lega. L'esercito confederato, comandato dal generale Francesco Maria I della Rovere, duca di Urbino, superiore a quello imperiale per uomini e mezzi, avrebbe potuto in poco tempo infliggere una pesante sconfitta agli spagnoli concentrati a Milano, invece tentennò concedendo all'avversario il tempo di rafforzarsi e riorganizzarsi.

Il 14 luglio Francesco Maria Sforza capitolò. Il 25 i pontifici furono sconfitti dai senesi, alleati degli imperiali. Il 20 settembre il cardinale Pompeo Colonna, nemico del papa e spinto da Carlo V con promesse di denaro, costrinse il pontefice con le armi a rifugiarsi in Castel Sant'Angelo e a sottoscrivere una tregua di quattro mesi con l'imperatore. Il 23 settembre, il Della Rocca con un esercito poderoso di ventimila uomini espugnò la facile Cremona invece di prendere Genova, già accerchiata dalle navi di Andrea Doria e dei veneziani.

Nel frattempo più a nord, in Baviera nel castello di Mindelheim nei pressi di Monaco di Baviera, il capitano di ventura Georg von Frundsberg, si apprestava a muovere in Italia in soccorso degli alleati spagnoli assediati in Milano. 

I lanzichenecchi portarono la peste nel Nord Italia tra il 1629 e il 1630Attraversando le Alpi, la Valtellina e la Lombardia per la guerra di successione di Mantova, le truppe imperiali diffusero il morbo. Il loro passaggio causò una devastante epidemia, nota anche come "[peste manzoniana]", che flagellò la Lombardia.

Testo preso da wikipedia

Qui sotto il link per CONOSCERE tutta la storia di questi crudeli e spietati mercenari.

 https://it.wikipedia.org/wiki/Lanzichenecchi 

 


Il Sentiero dei Lanzichenecchi 






Lago Vestino



Il mio Ciòttolo numero 60 lasciato sul percorso

Informazioni del percorso:

data esecuzione percorso:    19 Marzo 2026

Distanza e dislivello:   KM 21,840  D+1.185

Punti acqua:                        Sì

Importante

N.B. La descrizione si riferisce alle condizioni riscontrate alla data dell'escursione. Prima di intraprendere l'itinerario, informarsi sulle sue attuali condizioni e sull'eventuale presenza di neve e/o ghiaccio, per valutare la fattibilità dell'escursione e dotarsi dell'attrezzatura adeguata. Consultare sempre preventivamente i bollettini neve, valanghe e meteorologici. Si declina ogni mia responsabilità prima, dopo e durante a chi esegue il percorso qui descritto.

Contattatemi per qualsiasi informazione vi serva in questo mio percorso.

Le foto sono di proprietà dell'autore contattatemi per una richiesta di utilizzo.

La traccia gpx è disponibile su richiesta scrivendomi nel blog oppure al mio indirizzo email:

davide.morellini@gmail.com

Seguimi ed iscriviti nel gruppo facebook di

CORRERE & CONOSCERE” per rimanere

sempre aggiornato sui prossimi percorsi.


Il Gruppo Facebook:

https://www.facebook.com/groups/385974970280735



Commenti

Post popolari in questo blog

La GRANDE Muraglia Camuna nr81

I Forti del Moncenisio nr80

Il Giro dei 7 Laghi di Sant'Anna nr79