Il fuorilegge Zanzanù C&C nr 85

 Il brigante che fece tremare la "Serenissima"

I suoi sentieri

In questo mio nuovo gironzolo vi porto alla scoperta di un territorio dove molti secoli fa una forte azione repressiva condotta contro un bandito, contribuì in un certo senso a dilatare la sua immagine di fuorilegge, che già nel corso della sua vita crebbe in misura tale da entrare nella dimensione del mito. Così ho deciso anche io di andare sulle sue tracce e di cercare il leggendario ZANZANU'.

 

 Giovanni Beatrice detto Zanzanù (Gargnano, 23 aprile 1576Tignale, 17 agosto 1617) è stato un brigante italiano, suddito della Repubblica di VeneziaFu uno dei più noti e temuti banditi della Serenissima ritenuto a torto responsabile, con la sua banda, tra il 1602 e il 1617 di circa 200 omicidi. Così infatti appare dalla testimonianza del bandito e sicario Alessandro Remer di Malcesine, il quale fu assoldato nel 1609 da un gruppo di mercanti di Desenzano del Garda per sterminare la cosiddetta banda degli Zannoni. Dalle ventidue sentenze di bando pronunciate dalle magistrature veneziane contro il Beatrice, dal 1605 al 1616, si può invece evincere come gli omicidi a lui sicuramente attribuiti non raggiungessero la decina e tutti commessi negli anni 1605-1609 soprattutto nei confronti di coloro che si erano resi autori dell'uccisione del padre.  È questa l'immagine che traspare dalle fonti giudiziarie che testimoniano sia le numerose sentenze inflitte contro di lui, che l'attività degli spietati cacciatori di taglie protesi a conseguire premi e benefici offerti dalla Repubblica di Venezia in cambio della sua uccisione. In realtà, un esame più accurato delle stesse fonti permette di delineare la figura di un uomo che divenne fuorilegge per difendere il suo onore e quello della propria famiglia. Una figura di bandito che divenne ben presto leggendaria anche per la consapevolezza che, negli anni stessi della sua vita, la popolazione più umile dei centri del Garda ebbe dei soprusi e delle ingiustizie che vennero commesse nei suoi confronti.  Le vicende della vita di questo uomo e l'estrema complessità delle relazioni sociali entro cui si svolsero si costituiscono emblematicamente come la rappresentazione significativa delle trasformazioni che investirono in tutta Europa la pena del bando, determinando il passaggio della figura del bandito tradizionale e delle dinamiche conflittuali che la animavano, in quella del fuorilegge considerato pericoloso nemico della tranquillità sociale. 

 Le origini 

 La famiglia proveniva da Valle dei Laghi nel Trentino, in prossimità di Castel Madruzzo, ma già dalla fine del Quattrocento è stabilmente insediata a Gargnano, sulla riva occidentale del lago di Garda, dove Giovanni nacque nel 1576 da Giovan Maria e Anastasia Manin. Il suo ramo venne chiamato con il soprannome di Zanon, distinguendosi da quello dello zio Giovan Francesco (nato nel 1556), soprannominato Lima. Nel 1598 si unì in matrimonio con Caterina Pullo di Fornico da cui ebbe molti figli, alcuni dei quali nati dopo la sua latitanza. La famiglia era dedita alla mercatura, ma di certo, non a diversità di buona parte della popolazione della riva occidentale del lago di Garda, praticava pure la fiorente attività del contrabbando di grani, che dal mercato di Desenzano transitava verso il territorio arciducale. Da un’approfondita inchiesta, avviata dal Provveditore della Riviera nel 1598 per reprimere una vasta attività di contrabbando condotta nei principali centri del lago, la famiglia Beatrice risulta possedere un fondaco a Riva e una bottega di chiodi e di granaglie a Gargnano. Giovanni, più degli stessi suoi parenti, è accusato in particolare di utilizzare il fondaco di famiglia per vendere il grano acquistato sul grande mercato granario. 

Qui le foto dove il "Zanzanù" ha vissuto la sua brigantaggine. 


Il panorama sul Garda dal "Piano della fame"

 

Il paese di Gardola

 

La cascata di Aer 

...dall'alto....

Panorami stupendi

I sentieri  adrenalinici 

Il Santuario di Montecastello 

 


Il ciòttolo nr 57 che ho lasciato sul percoro

Informazioni del percorso:

data esecuzione percorso:      27 Febbraio 2026

Distanza e dislivello:        Km 16,500    D+1.050

Punti acqua:                        si sul percorso

Importante

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