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Visualizzazione dei post da dicembre, 2022

Orrido della Val Taleggio (C&C N31)

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  La piccola Svizzera bergamasca   Mai un “orrido” è stato così pieno di incanto! Un gioco di parole che non è abbastanza per descrivere la magnificenza nel descrivere l’Orrido della Val Taleggio del suo immenso fascino. Orrido , prima di tutto, è un termine con cui in geologia si intende una gola profonda generata da un corso d’acqua, nei millenni di immensa pazienza dal torrente Enna, incastonata  tra pareti impenetrabili e vertiginose. La Val Taleggio ne è un esempio di questa formazione e particolare caratteristica che si raggiunge attraverso la strada provinciale 25 che da San Giovanni Bianco porta a Sottochiesa di Val Taleggio. Il suo nome, Val Taleggio, deriva dal latino Tilietulum ed indica un piccolo albero di tiglio, molto presente nel contesto valligiano. Successive traslazioni hanno portato a Tiletlu...

La Quercia più GRANDE del Nord Italia e la ex ferrovia (C&C N30)

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Il Rogolone e il Rogolino Rogolone e Rogolino sono due esemplari monumentali di quercia, e sono noti anche con gli appellativi dialettali Rugulon e Rugulin. Situati nel comune di Grandola ed Uniti, a 450 m di quota, crescono in una radura appartenente alla frazione Velzo , nelle vicinanze della località “Bosco Impero”. Il Rogolone, in particolare, è un rovere secolare dalle dimensioni eccezionali: 8 m di circonferenza e 35 m di altezza che lo rendono la quercia più grande del nord Italia e una delle più maestose d’Europa. L’albero, di proprietà dell’associazione Italia Nostra, è tutelato in quanto Monumento Nazionale dal 18 dicembre 1928 e, dal 2001, è anche il simbolo del Museo Val Sanagra. Le grandi dimensioni dei due alberi hanno in passato ispirato leggende e credenze riguardo la loro età: fino a pochi anni fa si pensava che il Rogolone dovesse avere centinaia se non addirittura migliaia di anni. La tradizione legava la grande quercia al luogo dove gli anziani dei paesi...