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Altopiano della Fora: panorami d’alta quota in Valmalenco C&C nr95

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..il paradiso esiste! L’Altopiano della Fora, più comunemente conosciuto come Piani di Fora o Alpe Fora,      è una spettacolare terrazza glaciale nel cuore della Valmalenco, nel territorio di Chiesa in Valmalenco, in provincia di Sondrio. L’itinerario parte da Chiareggio e regala, passo dopo passo, un’esperienza immersiva nella natura alpina. La salita iniziale attraversa un suggestivo bosco di larici e abeti, con una pendenza sostenuta. Dopo circa un’ora si raggiunge l’Alpe Fora, a 2.053 metri, dove il paesaggio si apre gradualmente verso gli ambienti d’alta quota. Proseguendo si arriva ai Piani di Fora, a circa 2.450 metri: qui splendidi prati alpini, il piccolo Lach di Ciazz e le cascate del torrente Forasco fanno da cornice a una vista straordinaria sul Monte Disgrazia, sul Pizzo Tremoggia e sul Pizzo Malenco. L’ultimo tratto, più selvaggio e roccioso, conduce alla panoramica terrazza dove sorge il rifugio Longoni.    Durante la stagione estiva offre cucina...

Diga, lago e Capanna dell'Albigna. C&C nr94

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  Dalla diga al lago, la Capanna Albigna...che incanto!   Nel cuore del Canton Grigioni, nel comune di Bregaglia, Svizzera, la diga dell’Albigna domina un paesaggio alpino di straordinaria bellezza. Costruita tra il 1955 e il 1959 dall’EWZ, è una diga a gravità in calcestruzzo, alta 115 metri  e lunga 759.  Il suo bacino artificiale, situato a circa 2.150 metri di quota, raccoglie l’acqua piovana e quella dello scioglimento dei ghiacciai, utilizzata per produrre energia idroelettrica. Durante l’inverno il lago viene quasi completamente svuotato, mentre in primavera e in estate torna a riempirsi.    L’acqua alimenta le centrali di Lobbia e Castasegna, sfruttando un dislivello superiore ai 700 metri. Dal 2020, inoltre, 1.280 pannelli solari installati sul lato meridionale della diga contribuiscono alla produzione di energia pulita destinata anche a Zurigo. Sopra il lago sorge la Capanna Albigna, gestita dal Club Alpino Svizzero.    È raggiungibile i...

Zucco di Sileggio ed il Santuario di Santa Maria sopra Olcio C&C nr93

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Un balcone sul Lago di Como Una vista strepitosa sul Lago di Como, con il Monte Rosa a fare da sfondo. Più vicine, le cime del Triangolo Lariano, dal Monte San Primo al Moregallo; alle spalle, invece, Grignone e Grignetta dominano Mandello del Lario.   È questo lo spettacolo che mi attende dalla vetta dello Zucco di Sileggio, a 1.373 metri, una cima minore del Gruppo delle Grigne, ma capace di regalarmi emozioni immense. La salita non presenta difficoltà tecniche particolari, tuttavia richiede un buon allenamento: il sentiero è costantemente ripido e non concede praticamente tregua.  In soli 10 chilometri si affrontano ben 1.050 metri di dislivello, un impegno significativo, ripagato passo dopo passo da panorami sempre più ampi.  L’itinerario parte dalla frazione Sovico di Mandello del Lario, facilmente raggiungibile in auto. Una meta ideale per chi cerca una sfida intensa e un panorama davvero indimenticabile.   Come un viandante verso la chiesetta di Santa Mar...

Pizzo Spadolazzo....vetta, silenzio, avventura. C&Cnr92

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Maestoso, libero, la forza nell'anima. Se desiderate immergere gli occhi nella bellezza più autentica della montagna, il Pizzo Spadolazzo, con i suoi 2.720 metri di altezza,  è una meta che non potrà lasciarvi indifferenti. Vetta Pizzo Spadolazzo (m. 2720)   Dalla vetta, il panorama si apre in un incredibile spettacolo a 360 gradi, abbracciando laghi dalle acque limpide e suggestive: il lago degli Andossi, il lago Nero, il lago Ghiacciato, il lago di Emet e, soprattutto, il magnifico lago di Montespluga.     Lago di Montespluga e la sua diga Ma le meraviglie non finiscono qui. Dal suo straordinario balcone naturale è possibile ammirare alcune delle cime più affascinanti della zona: la Punta del Lago Gelato,   Punta del lago Gelato (o ghiacciato)  conosciuta anche come Punta Levis, alta 2.693 metri, il Pizzo Palù,     che raggiunge i 3.177 metri, e il maestoso Pizzo di Emet o Piz Timun (m. 3210),     specchiato nelle acque dell’omoni...

La montagna d'allenamento del fondatore dell'azienda Vibram C&Cnr91

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  Zuccone dei Campelli Lo Zuccone Campelli, con i suoi 2.161 metri, domina il Gruppo dei Campelli e abbraccia dall’alto i Piani di Bobbio. Questo massiccio offre due volti affascinanti: a occidente, pareti calcaree imponenti e creste ardite, teatro di numerose vie alpinistiche; sul versante opposto, pendii più dolci ed erbosi, ideali per escursioni panoramiche. La cima si innalza tra lo Zucco Barbesino, a nord, e lo Zucco Pesciola, a ovest, regalando splendide vedute sulle montagne lombarde. La storia del gruppo è legata anche a grandi protagonisti dell’alpinismo, come Riccardo Cassin e Vitale Bramani, fondatore di Vibram: un luogo dove natura, avventura e memoria si incontrano.  Zuccone dei Campelli (M. 2161)   Il percorso non presenta grandi difficoltà tecniche, ma regala emozioni intense e indimenticabili. Il momento più coinvolgente arriva entrando nel canalino che conduce alla vetta: osservato dal basso, appare severo, poco invitante, quasi diabolico. Eppure, proprio...

Le postazioni militari del Monte Bellino e del Monte Faraut C&C nr90

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A uomini che dobbiamo delle scuse sincere   Le postazioni militari del Monte Bellino e del Monte Faraut, risalenti in gran parte alla prima metà del Novecento, costituiscono un importante sistema difensivo d'alta quota realizzato tra gli anni Trenta e il periodo successivo, nell'ambito del Vallo Alpino Occidentale. La linea fortificata si sviluppa sullo spartiacque alpino tra la Valle Varaita e la Valle Maira, in provincia di Cuneo, e aveva lo scopo di controllare e proteggere i principali valichi di confine da possibili incursioni provenienti dalla Francia. Il Monte Bellino, in particolare, si trova sullo spartiacque tra le due valli, mentre la dorsale prosegue verso la Colletta, il Buc Faraut e il Monte Faraut. L'intera area offre oggi un interessante percorso di archeologia militare d'alta quota, che si integra con itinerari escursionistici di notevole valore paesaggistico. Nei pressi del Colle di Bellino  e lungo i sentieri che salgono verso le cime sono ancora vis...

Paraje Natural "TORCAL de ANTEQUERA" C&C nr89

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  Qui passava il  Mediterraneo primitivo C amorro de las Siete Mesas (1336 m) il punto più alto del "Torcal Il Torcal di Antequera  è una riserva naturale nella catena montuosa della Sierra del Torcal situata a sud della città di Antequera  nella provincia di Malaga, vicino alla strada A45 in Andalusia, Spagna. È noto per le sue insolite morfologie ed è considerato uno dei paesaggi carsici più impressionanti d'Europa. L'area è stata designata Sito Naturale di Interesse Nazionale nel luglio 1929 e nell'ottobre 1978 è stata creata una Riserva Naturale del Parco di circa 17 chilometri quadrati. Dal 2016 è diventato PATRIMONIO UNESCO Geologia La Sierra del Torcal (o El Torcal ) è una piccola catena montuosa che separa le città di Antequera e Malaga. Ha quattro sezioni geologiche: Sierra Pelada , Torcal Alto , Torcal Bajo e Tajos e Laderas . Il punto più alto di El Torcal è Camorro de las Siete Mesas (1336 m) nel Torcal Alto. Il c...

I resti della residenza di un famoso fondatore automobilistico C&C nr88

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Villa Aprilia  Resti di Villa Aprilia   La villa venne costruita ad inizio ‘900 dall’ingegnere e architetto Costantino Gilodi (1853-1918), valsesiano di origine e torinese di adozione, uno dei principali artefici dell'espansione urbanistica di Torino tra la fine dell'800 e inizio del '900. Gilodi aveva già progettato in passato diverse ville signorili sul territorio della Val Mastellone e volle costruire proprio sul colle Baranca la sua residenza personale che venne ultimata nel 1908. Il "villino Gilodi" così era chiamata all'epoca in stile liberty, era abbellita da un bel giardino attorno all'abitazione su dei terrazzamenti che utilizzava per coltivare piante alpine,  . da un lavatoio addossato alla cinta muraria e da una fontana circolare guardante il lago di Baranca.    Villa Aprilia foto d'epoca primi '900    (Foto presa da Facebook )     Nei 1918 alla morte dell'architetto la villa venne acquistata da Vincenzo Lancia, fondatore...